AI per il distanziamento sociale nei magazzini Amazon

Magazzino

Come scrivevo già a inizio maggio, fra le soluzioni per monitorare il rispetto delle norme sul distanziamento in azienda la computer vision giocherà un ruolo chiave.

La divisione robotica di Amazon ha realizzato un sistema chiamato Proxemics, già installato presso numerosi magazzini dell’azienda (si parla di 1000 magazzini nel mondo, ma fonti di Wired mi confermano che non è attivo in Italia). Il sistema analizza i feed delle telecamere e segnala quando i dipendenti – i cui volti nei video sono sfocati per tutelare la privacy – lavorano senza mantenere le distanze di sicurezza.

Poiché le telecamere non riescono a calcolare la distanza fra oggetti o persone, la decisione del sistema si basa sul numero di pixel che separano le diverse persone, tenendo però conto delle dimensioni apparenti degli individui (per evitare che due dipendenti molto distanti fra loro ma sovrapposti sull’immagine vengano considerate vicini). Tutte le segnalazioni sono comunque controllate da una persona in carne e ossa prima di essere considerate violazioni a tutti gli effetti.

Il sistema avvisa anche in caso di assembramenti (ad esempio se si formano colli di bottiglia in qualche punto della struttura) e pare che sia stato installato già a metà marzo. Se fosse confermata la data dubito che Proxemics fosse stato originariamente previsto come risposta anti-Covid, visto che nella prima metà di marzo gli Stati Uniti avevano avuto solo una manciata di casi e sistemi del genere non si progettano dall’oggi al domani.

Per approfondire: Amazon Touts AI for Social Distancing Amid Worker Complaints

Mi sono appassionato all'intelligenza artificiale da quando ho potuto vedere all'opera i primi sistemi esperti negli anni '80. Già dal 1989 mi occupavo di cybersecurity (analizzando i primi virus informatici) ma non ho mai smesso di seguire gli sviluppi dell'AI. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Sono socio fondatore del chapter italiano di Internet Society, membro dell’Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche (AIIC), della Association for the Advancement of Artificial Intelligence (AAAI) e dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale (AIxIA). Dal 2002 al 2005 ho servito il Governo Italiano come advisor del Ministro delle Comunicazioni sui temi di cyber security. Oggi partecipo ai lavori della European AI Alliance della Commissione Europea e a workshop tematici della European Defence Agency e del Joint Research Centre. Questo blog è personale.