Vero o falso? Sarà l’IA a dirlo

Alcuni storici dell’arte stanno iniziando a sperimentare l’intelligenza artificiale per riconoscere i tratti distintivi di alcuni artisti del passato. Ad esempio Elizabeth Honig, della University of California, Berkeley – ha iniziato a collaborare con esperti di IA in Francia e negli USA per analizzare un vasto database di opere d’arte (soprattutto opere dell’artista olandese Jan Brueghel).

La rete neurale è stata sottoposta a un apprendimento non supervisionato (dove, contrariamente al learning supervisionato, è l’IA che deve creare le categorie) ed è riuscita a identificare i tratti tipici dell’artista in molti altri quadri e a riconoscere gli elementi copiati.

Per approfondire: From Brueghel to Warhol: AI enters the attribution fray

Sono Head of Artificial Intelligence di SNGLR Holding AG, un gruppo svizzero specializzato in tecnologie esponenziali con sedi in Europa, USA e UAE, dove curo i programmi inerenti all'intelligenza artificiale. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Ho trascorso la maggior parte della carriera – trent'anni - nel settore della cybersecurity, dove fra le altre cose sono stato consigliere del Ministro delle Comunicazioni e consulente di Telespazio (gruppo Leonardo). Oggi mi occupo prevalentemente di intelligenza artificiale, con consulenze sull'AI presso aziende private e per la Commissione Europea, dove collaboro con la European Defence Agency e il Joint Research Centre. Questo blog è personale.