Unione Europea: la cybersecurity elemento centrale nelle future auto a guida autonoma

Guida autonoma

Con l’intensificarsi dell’adozione dei veicoli a guida autonoma, la cybersecurity diventerà sempre più importante. C’è chi già la considera la più grande sfida di sicurezza del 21° secolo. Con milioni di veicoli autonomi che verranno immessi nel mercato nei prossimi 15 anni (una stima UK riporta che nel 2035 il 40% delle nuove auto avrà sistemi almeno parzialmente autonomi), è importante iniziare ora a dare priorità alla sicurezza dei nostri.

I veicoli a guida autonoma utilizzano l’intelligenza artificiale al fine di prendere decisioni che nelle auto convenzionali sono prese da esseri umani. I sistemi AI, progettati per prendere decisioni e scelte in base ai dati che gli vengono forniti, come tutti i sistemi informatici sono vulnerabili ad attacchi che potrebbero compromettere il corretto funzionamento del veicolo.

Per fare un esempio, i cyber-criminali potrebbero accedere alla rete interna dell’auto attraverso una vulnerabilità nel sistema di infotainment, oppure nel dispositivo telematico che consente l’accesso a Internet. L’attaccante potrebbe utilizzare il software dell’auto per rintracciare la sua posizione, sbloccare le porte o addirittura prendere il controllo dei freni (non sarebbe la prima volta, e neanche la seconda).

Un rapporto (pdf) del Centro Comune di Ricerca e dell’Agenzia UE per la sicurezza informatica (ENISA) esamina i rischi di cybersecurity connessi all’intelligenza artificiale nei veicoli autonomi e fornisce raccomandazioni per mitigarli.

Una fra tutte, che da veterano della cybersecurity è anche quella che mi sta più a cuore: l’intero settore dell’industria automobilistica dovrebbe introdurre un approccio di security by design nello sviluppo e nella diffusione delle funzionalità AI, dove la cybersecurity rappresenta un elemento centrale del progetto fin dall’inizio. Questo significa che tutte le aziende coinvolte nella progettazione e nello sviluppo di auto e servizi legati alla guida dovrebbero prendere in considerazione la cybersecurity come elemento centrale del design.

Per approfondire: Cybersecurity challenges in the uptake of artificial intelligence in autonomous driving

Luca Sambucci lavora da oltre trent'anni nella cybersecurity, occupandosi oggi di sicurezza dell'intelligenza artificiale o AI Security. Ha collaborato come esperto con il Governo italiano, la Commissione europea, il Centro Comune di Ricerca e l'Agenzia Europea per la Difesa. È fondatore di Noctive Security, startup che sviluppa software automatizzati di red teaming per LLM e agenti AI. Questo blog è personale e le opinioni espresse appartengono ai singoli autori.