Una pizzeria completamente automatizzata

Pizza di Hyper Food Robotics

Prima di tutto, guardate questo video:

Come avrete avuto modo di notare, qui di italiano c’è solo il primo movimento dell’Inverno di Vivaldi. Per il resto si tratta di un progetto israeliano realizzato da un’azienda, Hyper-Robotics, specializzata nella robotica per l’industria alimentare. Il concetto è quello di una pizzeria completamente robotizzata, racchiusa all’interno di un container e in grado di sfornare 50 pizze l’ora.

Nel container si trovano una cella frigorifera, tre forni a convezione, nastri trasportatori, un distributore automatico di condimenti, affettatrici automatiche, 30 slot per mantenere le pizze calde e ovviamente un sistema che confeziona le pizze appena sfornate prima di consegnarle ai clienti.

Il CEO e co-fondatore dell’azienda, Udi Shamai, ha esperienze sia nel settore della ristorazione, visto che da oltre 13 anni è presidente di Pizza Hut Israele, sia in quello dell’intelligenza artificiale, in quanto presidente non esecutivo di Dragontail Systems, un’azienda che produce sistemi di visione artificiale e AI per il settore alimentare.

Questo container sforna-pizze non è il primo tentativo di automatizzare la produzione del nostro piatto più famoso. La Picnic Pizza Station, ad esempio, consente di mettere in catena di montaggio gran parte del processo, che tuttavia deve essere gestito da un operatore umano. Basil Street Pizza, un vero e proprio distributore automatico di pizze, non fa molto più che scongelarle. Probabilmente Pazzi in Francia si avvicina di più alla completa automazione, con le pizze preparate e cotte direttamente dalle macchine, anche se poi vengono servite da camerieri in carne e ossa.

Il progetto di Hyper-Robotics cerca di automatizzare l’intera pizzeria guardando soprattutto al crescente mercato dell’asporto, abbassando decisamente i costi di produzione e di gestione per far raddoppiare (questa è la promessa) i profitti a chi prende in gestione  uno di questi container. Un’offerta che guarda soprattutto alle ghost kitchen, imprese che – come afferma l’azienda nel suo blog – “senza l’automazione e la robotica sarebbero l’equivalente di Booking.com senza il sistema di ordini online“.

L’azienda non si fermerà alle pizzerie ma prevede di automatizzare anche fast-food e gelaterie.

Sono partner e fondatore di SNGLR Holding AG, un gruppo svizzero specializzato in tecnologie esponenziali con sedi in Europa, USA e UAE, dove curo i programmi inerenti l'intelligenza artificiale. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Sono socio fondatore del chapter italiano di Internet Society, membro dell’Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche (AIIC), della Association for the Advancement of Artificial Intelligence (AAAI), della Association for Computing Machinery (ACM) e dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale (AIxIA). Dal 2002 al 2005 ho servito il Governo Italiano come advisor del Ministro delle Comunicazioni sui temi di cyber security. Oggi partecipo ai lavori della European AI Alliance della Commissione Europea e a workshop tematici della European Defence Agency e del Joint Research Centre. Questo blog è personale.