Un sistema AI prevede se vincerete o perderete una causa

Temi

Facendo una ricerca sulle soluzioni AI per la professione forense mi sono imbattuto in questo: Legal Analytics.

In pratica questa azienda americana afferma di aver realizzato un sistema di intelligenza artificiale che prevede in che modo andrà una causa legale, preconizzando il comportamento del giudice, della giuria, degli avvocati e delle parti in causa.

Lo use case primario ovviamente è consentire alle aziende di prevedere la probabilità che una causa finisca a proprio favore o sfavore, decidendo di volta in volta se procedere o se trovare un accordo extragiudiziale. Ma il prodotto fornirebbe anche strategie mirate in base al tipo di causa, agli avvocati della controparte e ai probabili comportamenti del giudice.

Quello linkato in alto è il sito di un’azienda che non conosco, quindi mi astengo da qualsiasi indicazione sull’efficacia del sistema. Sono peraltro digiuno di affari legali, e ancor meno dei tecnicismi della giurisprudenza USA, ma “a naso” mi sembra che i modelli di deep learning utilizzati per una soluzione del genere potrebbero soffrire delle stesse difficoltà che hanno affossato i sistemi AI che cercavano di prevedere i crimini. Le sfaccettature sono così tante e così variegate, le situazioni così simili e allo stesso tempo così diverse, che la confidence di una previsione difficilmente sarà molto elevata.

Ma come dicono negli States, “the jury is out”. Col tempo cercherò di trovare qualche risultato che faccia più luce sulla vera utilità di questi sistemi.

Mi sono appassionato all'intelligenza artificiale da quando ho potuto vedere all'opera i primi sistemi esperti negli anni '80. Già dal 1989 mi occupavo di cybersecurity (analizzando i primi virus informatici) ma non ho mai smesso di seguire gli sviluppi dell'AI. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Sono socio fondatore del chapter italiano di Internet Society, membro dell’Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche (AIIC), della Association for the Advancement of Artificial Intelligence (AAAI) e dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale (AIxIA). Dal 2002 al 2005 ho servito il Governo Italiano come advisor del Ministro delle Comunicazioni sui temi di cyber security. Oggi partecipo ai lavori della European AI Alliance della Commissione Europea e a workshop tematici della European Defence Agency e del Joint Research Centre. Questo blog è personale.