Un modello AI genera un pianista virtuale a partire dalla musica

Una delle cose artisticamente più belle che ho visto fare all’AI in questi giorni: la canadese Massive Technologies ha realizzato un modello che, partendo dalla musica di pianoforte, ricostruisce un pianista virtuale che suona con i movimenti delle mani perfettamente sincronizzati alla musica.

Le dita “virtuali” si posizionano sui tasti giusti e li premono con l’intensità corretta rispetto al suono ascoltato, creando un effetto (secondo me, ma non sono un esperto di pianoforte) estremamente realistico.

Anche guardando le immagini non è facile capire che non è il video che genera la musica, ma viceversa.

L’effetto è realizzabile grazie al sistema di motion synthesis, che crea il movimento sintetico partendo dall’input audio della melodia.

L’azienda inoltre ha realizzato un modello che genera pianisti virtuali in realtà aumentata (AR): basta puntare il dispositivo verso un pianoforte e il software aggiungerà un pianista che lo suona in base alla musica che si sta ascoltando.

Sono Head of Artificial Intelligence di SNGLR Holding AG, un gruppo svizzero specializzato in tecnologie esponenziali con sedi in Europa, USA e UAE, dove curo i programmi inerenti all'intelligenza artificiale. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Ho trascorso la maggior parte della carriera – trent'anni - nel settore della cybersecurity, dove fra le altre cose sono stato consigliere del Ministro delle Comunicazioni e consulente di Telespazio (gruppo Leonardo). Oggi mi occupo prevalentemente di intelligenza artificiale, con consulenze sull'AI presso aziende private e per la Commissione Europea, dove collaboro con la European Defence Agency e il Joint Research Centre. Questo blog è personale.