Un cane da guardia robot pattuglierà le rovine di Pompei

Spot a Pompei

Il cane robot di Boston Dynamics, Spot, aiuterà gli archeologi e le squadre di conservazione presso le rovine di Pompei pattugliando il sito di 66 ettari alla ricerca di segni di erosione, danni e saccheggi. Il robot giallo fa parte di un progetto chiamato Smart@POMPEI, che utilizza strumenti high-tech per monitorare il sito archeologico.

Spot è un “cane da guardia” perfetto per un sito archeologico come Pompei grazie alle sue dimensioni e all’agilità. Il robot pesa 25 chili ed è dotato di quattro zampe che gli consentono di attraversare terreni irregolari mentre trasporta piccoli carichi come telecamere e sensori. Il robot, simile a un cane, può seguire un percorso programmato o essere guidato da un telecomando. Può essere manovrato attraverso la roccia irregolare e le macerie, o lo si può far scivolare nei passaggi stretti tra le antiche mura e i mucchi di detriti vulcanici. I funzionari del parco affermano che useranno i dati delle pattuglie di Spot per individuare problemi e pianificare strategie per preservare il sito.

I saccheggi a Pompei sono diminuiti bruscamente nel 2012 grazie a un giro di vite delle forze dell’ordine sul traffico d’arte; tuttavia occasionalmente compaiono ancora nuovi tunnel scavati per accedere illecitamente al sito. Spot aiuterà anche a monitorare i progressi nelle aree in cui il recupero e il restauro sono ancora in corso, così come la ricerca di gallerie scavate dai ladri di reperti archeologici.

Ma Spot non sarà solo. Sopra di lui un drone Leica BLK2FLY pattuglierà l’antica città mappando le rovine e il terreno con i laser.

Per approfondire: Meet Spot, the Dog-Like Robot Roaming the Ruins of Pompeii

Sono Head of Artificial Intelligence di SNGLR Holding AG, un gruppo svizzero specializzato in tecnologie esponenziali con sedi in Europa, USA e UAE, dove curo i programmi inerenti all'intelligenza artificiale. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Ho trascorso la maggior parte della carriera – trent'anni - nel settore della cybersecurity, dove fra le altre cose sono stato consigliere del Ministro delle Comunicazioni e consulente di Telespazio (gruppo Leonardo). Oggi mi occupo prevalentemente di intelligenza artificiale, con consulenze sull'AI presso aziende private e per la Commissione Europea, dove collaboro con la European Defence Agency e il Joint Research Centre. Questo blog è personale.