Studio di Telecom Paris sui criteri di trasparenza dell’intelligenza artificiale

XAI - AI spiegabile

Ho letto di recente un interessante studio di Telecom Paris sulla explainability, la spiegabilità dell’intelligenza artificiale, che prende di petto il problema e propone criteri per identificare il giusto livello di spiegabilità a seconda dell’ambito di applicazione.

Infatti aggiungere trasparenza e spiegabilità ai sistemi AI è spesso costoso, e non tutti i sistemi hanno bisogno dello stesso livello di trasparenza. Per fare un esempio, in un sistema di guida autonoma si dovrà porre molta più attenzione alla spiegabilità delle decisioni rispetto a un sistema per la raccomandazione dei film.

I criteri contestuali identificati dallo studio sono quattro:

  • le persone che dovranno beneficiare delle spiegazioni: ad es. il pubblico, oppure un ente regolatore?
  • l’importanza e l’impatto dell’algoritmo: eseguirà operazioni vitali come guidare un’auto, oppure superficiali/cosmetiche come raccomandare canzoni?
  • il framework legale di riferimento, ad esempio nell’Unione Europea abbiamo il GDPR da rispettare
  • fattori operativi che identificano la reale necessità di rendere l’algoritmo spiegabile: lo si deve fare per ottenere una certificazione, oppure per aumentare la fiducia degli utenti?

Un ulteriore apprezzamento al fatto che lo studio sia stato condotto con un approccio multi-disciplinare. È possibile scaricarlo qui (in pdf) e leggere la presentazione a questo link.

Luca Sambucci lavora da oltre trent'anni nella cybersecurity, occupandosi oggi di sicurezza dell'intelligenza artificiale o AI Security. Ha collaborato come esperto con il Governo italiano, la Commissione europea, il Centro Comune di Ricerca e l'Agenzia Europea per la Difesa. È fondatore di Noctive Security, startup che sviluppa software automatizzati di red teaming per LLM e agenti AI. Questo blog è personale e le opinioni espresse appartengono ai singoli autori.