Stati Uniti: telecamere AI nei furgoni dei corrieri Amazon

In alcune sedi negli Stati Uniti Amazon ha installato all’interno dei veicoli dei corrieri videocamere dotate di sistemi AI. Le telecamere sono state installate nei furgoni a marchio Amazon utilizzati da alcuni spedizionieri di aziende partner, in gran parte responsabili delle consegne a domicilio.

In teoria le telecamere sarebbero lì per questioni di sicurezza, ma ovviamente diversi autisti temono risvolti negativi per la privacy. Del resto secondo la policy sulla privacy rilasciata da Amazon i filmati raccolti dalle telecamere possono anche essere utilizzati per decisioni lavorative, e gli autisti intervistati dalla CNBC hanno detto che potrebbero essere soggetti ad azioni disciplinari, fino al licenziamento, a seconda della gravità dell’infrazione di sicurezza registrata dalla telecamera.

Le telecamere sono dotate di un software di intelligenza artificiale in grado di rilevare 16 diversi problemi di sicurezza, ad esempio se il conducente non si ferma a un segnale di stop, in caso guida distratta, eccesso di velocità, frenata brusca e se il conducente indossa o meno la cintura di sicurezza. Un autista in Kentucky ha detto che le telecamere possono anche rilevare quando un conducente sta sbadigliando.

Per approfondire: Amazon is using AI-equipped cameras in delivery vans and some drivers are concerned about privacy

Sono partner e fondatore di SNGLR Holding AG, un gruppo svizzero specializzato in tecnologie esponenziali con sedi in Europa, USA e UAE, dove curo i programmi inerenti l'intelligenza artificiale. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Sono socio fondatore del chapter italiano di Internet Society, membro dell’Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche (AIIC), della Association for the Advancement of Artificial Intelligence (AAAI), della Association for Computing Machinery (ACM) e dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale (AIxIA). Dal 2002 al 2005 ho servito il Governo Italiano come advisor del Ministro delle Comunicazioni sui temi di cyber security. Oggi partecipo ai lavori della European AI Alliance della Commissione Europea e a workshop tematici della European Defence Agency e del Joint Research Centre. Questo blog è personale.