Spreco di cibo: due start-up lo combattono con soluzioni AI

Due storie, due start-up che usano l’intelligenza artificiale per ridurre lo spreco di cibo.

La prima è Winnow Solutions, con base a Londra, che ha realizzato un “mastello intelligente” per le cucine dei ristoranti. Il mastello è dotato di un sistema ottico di classificazione che identifica il cibo che viene buttato, assegnandogli un valore monetario e mantenendo un inventario di cosa è stato gettato. Grazie ai dati così ottenuti gli chef capiscono quali sono i cibi che vengono maggiormente sprecati in cucina e adattano le loro procedure. Con questo sistema una cucina riesce in media a ridurre lo spreco di cibo della metà.

La seconda start-up è l’israeliana Wasteless, che nei supermercati tiene traccia delle date di scadenza dei cibi e cambia dinamicamente il loro prezzo a seconda della deperibilità: una confezione che è più vicina alla scadenza costerà di meno, con il vantaggio ovviamente che questa operazione viene fatta per tutti i cibi deperibili e in maniera automatica. In 12 settimane di test un’insegna della grande distribuzione è riuscita a ridurre lo spreco di cibo del 39% e aumentare le entrate del 110%.

Sono Head of Artificial Intelligence di SNGLR Holding AG, un gruppo svizzero specializzato in tecnologie esponenziali con sedi in Europa, USA e UAE, dove curo i programmi inerenti all'intelligenza artificiale. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Ho trascorso la maggior parte della carriera – trent'anni - nel settore della cybersecurity, dove fra le altre cose sono stato consigliere del Ministro delle Comunicazioni e consulente di Telespazio (gruppo Leonardo). Oggi mi occupo prevalentemente di intelligenza artificiale, con consulenze sull'AI presso aziende private e per la Commissione Europea, dove collaboro con la European Defence Agency e il Joint Research Centre. Questo blog è personale.