Sony si getta (finalmente) nell’arena aprendo la sua divisione AI

Sony è sempre stata all’avanguardia nella produzione di robot, anche per il mercato domestico (pensiamo – uno fra tutti – al cane Aibo). Sembra tuttavia che l’azienda di Minato abbia lasciato passare gli ultimi anni, quelli del deep learning, per lo più in disparte, senza grandi innovazioni.

Ora il colosso dell’elettronica di consumo intende cambiare registro, e lo fa lanciando una nuova divisione che si occuperà di ricerca e sviluppo AI guidata da Hiroaki Kitano (l’organizzatore della manifestazione RoboCup nonché papà del già citato Aibo), aprendo a breve tre laboratori: uno in Giappone, uno negli Stati Uniti e il terzo in Europa.

La nuova divisione, Sony AI, svilupperà la sua ricerca in tre principali aree di interesse: i videogiochi, la gastronomia e l’imaging & sensing.

Ognuna di queste aree richiama linee di prodotto per la casa e l’intrattenimento, segno che la ricerca AI di Sony non sarà fine a se stessa, ma avrà presumibilmente come obiettivo quello di innovare e creare nuovi prodotti per l’elettronica di consumo.

Qui potete leggere il comunicato ufficiale.

Sono Head of Artificial Intelligence di SNGLR Holding AG, un gruppo svizzero specializzato in tecnologie esponenziali con sedi in Europa, USA e UAE, dove curo i programmi inerenti all'intelligenza artificiale. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Ho trascorso la maggior parte della carriera – trent'anni - nel settore della cybersecurity, dove fra le altre cose sono stato consigliere del Ministro delle Comunicazioni e consulente di Telespazio (gruppo Leonardo). Oggi mi occupo prevalentemente di intelligenza artificiale, con consulenze sull'AI presso aziende private e per la Commissione Europea, dove collaboro con la European Defence Agency e il Joint Research Centre. Questo blog è personale.