Sony si getta (finalmente) nell’arena aprendo la sua divisione AI

Sony è sempre stata all’avanguardia nella produzione di robot, anche per il mercato domestico (pensiamo – uno fra tutti – al cane Aibo). Sembra tuttavia che l’azienda di Minato abbia lasciato passare gli ultimi anni, quelli del deep learning, per lo più in disparte, senza grandi innovazioni.

Ora il colosso dell’elettronica di consumo intende cambiare registro, e lo fa lanciando una nuova divisione che si occuperà di ricerca e sviluppo AI guidata da Hiroaki Kitano (l’organizzatore della manifestazione RoboCup nonché papà del già citato Aibo), aprendo a breve tre laboratori: uno in Giappone, uno negli Stati Uniti e il terzo in Europa.

La nuova divisione, Sony AI, svilupperà la sua ricerca in tre principali aree di interesse: i videogiochi, la gastronomia e l’imaging & sensing.

Ognuna di queste aree richiama linee di prodotto per la casa e l’intrattenimento, segno che la ricerca AI di Sony non sarà fine a se stessa, ma avrà presumibilmente come obiettivo quello di innovare e creare nuovi prodotti per l’elettronica di consumo.

Qui potete leggere il comunicato ufficiale.

Luca Sambucci lavora da oltre trent'anni nella cybersecurity, occupandosi oggi di sicurezza dell'intelligenza artificiale o AI Security. Ha collaborato come esperto con il Governo italiano, la Commissione europea, il Centro Comune di Ricerca e l'Agenzia Europea per la Difesa. È fondatore di Noctive Security, startup che sviluppa software automatizzati di red teaming per LLM e agenti AI. Questo blog è personale e le opinioni espresse appartengono ai singoli autori.