Robot nei fast food per friggere il cibo

Robot in cucina

Alcuni ristoranti e “ghost kitchen” (cucine che producono solo cibo da asporto) continuano a sperimentare la robotica ai fornelli, come all’Inspire Brands’ Innovation Center di Atlanta, dove il robot “Flippy“, prima impiegato solo per girare gli hamburger, ora ha iniziato anche a fare le fritture.

Il lavoro alla friggitrice è semplice, monotono, a volte addirittura pericoloso per gli operatori, di conseguenza uno dei posti indicati per sperimentare una soluzione robotica.

Chi lo impiega assicura che non è per rimpiazzare gli operatori umani, bensì per ridurre i tempi e per far fronte alla carenza di manodopera. Anche perché l’uso del robot può arrivare a costare anche 3000 dollari al mese, non certo un risparmio per le catene di fast food.

Per approfondire: Restaurants prep for long-term labor crunch by turning to robots to work the fryer, shuttle food to tables

Luca Sambucci lavora da oltre trent'anni nella cybersecurity, occupandosi oggi di sicurezza dell'intelligenza artificiale o AI Security. Ha collaborato come esperto con il Governo italiano, la Commissione europea, il Centro Comune di Ricerca e l'Agenzia Europea per la Difesa. È fondatore di Noctive Security, startup che sviluppa software automatizzati di red teaming per LLM e agenti AI. Questo blog è personale e le opinioni espresse appartengono ai singoli autori.