Riconoscimento facciale: FBI individua violento partecipante dell’attacco al Campidoglio

Secondo un articolo dell’Huffington Post, l’FBI ha rintracciato Stephen Chase Randolph, un partecipante ai disordini di Washington D.C. di inizio anno, utilizzando immagini delle rivolte (comprese quelle condivise su Twitter) e confrontandole con “uno strumento di riconoscimento facciale open source”, che li ha portati al profilo Instagram della fidanzata di Randolph, contenente “numerose immagini” del sospettato.

Secondo un affidavit dell’FBI pubblicato dal giornale, Randolph sarebbe stato visto aggredire diversi agenti di polizia: “Nell’atto di spingere le barricate a terra, il soggetto e altri hanno fatto cadere un’agente USCP […] che ha urtato con la testa le scale alle sue spalle, con conseguente perdita di coscienza”, dice il rapporto. “Il soggetto ha poi continuato ad aggredire altri due agenti dell’USCP spingendo, strattonando, afferrando e in generale opponendo resistenza […]”.

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Sono Head of Artificial Intelligence di SNGLR Holding AG, un gruppo svizzero specializzato in tecnologie esponenziali con sedi in Europa, USA e UAE, dove curo i programmi inerenti all'intelligenza artificiale. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Ho trascorso la maggior parte della carriera – trent'anni - nel settore della cybersecurity, dove fra le altre cose sono stato consigliere del Ministro delle Comunicazioni e consulente di Telespazio (gruppo Leonardo). Oggi mi occupo prevalentemente di intelligenza artificiale, con consulenze sull'AI presso aziende private e per la Commissione Europea, dove collaboro con la European Defence Agency e il Joint Research Centre. Questo blog è personale.