Riconoscimento facciale: FBI individua violento partecipante dell’attacco al Campidoglio

Secondo un articolo dell’Huffington Post, l’FBI ha rintracciato Stephen Chase Randolph, un partecipante ai disordini di Washington D.C. di inizio anno, utilizzando immagini delle rivolte (comprese quelle condivise su Twitter) e confrontandole con “uno strumento di riconoscimento facciale open source”, che li ha portati al profilo Instagram della fidanzata di Randolph, contenente “numerose immagini” del sospettato.

Secondo un affidavit dell’FBI pubblicato dal giornale, Randolph sarebbe stato visto aggredire diversi agenti di polizia: “Nell’atto di spingere le barricate a terra, il soggetto e altri hanno fatto cadere un’agente USCP […] che ha urtato con la testa le scale alle sue spalle, con conseguente perdita di coscienza”, dice il rapporto. “Il soggetto ha poi continuato ad aggredire altri due agenti dell’USCP spingendo, strattonando, afferrando e in generale opponendo resistenza […]”.

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Sono partner e fondatore di SNGLR Holding AG, un gruppo svizzero specializzato in tecnologie esponenziali con sedi in Europa, USA e UAE, dove curo i programmi inerenti l'intelligenza artificiale. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Sono socio fondatore del chapter italiano di Internet Society, membro dell’Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche (AIIC), della Association for the Advancement of Artificial Intelligence (AAAI), della Association for Computing Machinery (ACM) e dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale (AIxIA). Dal 2002 al 2005 ho servito il Governo Italiano come advisor del Ministro delle Comunicazioni sui temi di cyber security. Oggi partecipo ai lavori della European AI Alliance della Commissione Europea e a workshop tematici della European Defence Agency e del Joint Research Centre. Questo blog è personale.