Ricercatori cinesi usano ecolocazione e IA per capire cosa stiamo facendo

Il riconoscimento delle attività umane (Human activity recognition o HAR) consente a un sistema informatico di capire cosa stanno facendo una o più persone, ad esempio se siedono, camminano, o se sono cadute a terra.

Questa funzione trova varie applicazioni in molti ambiti, come ad esempio la sorveglianza (di detenuti, di malati, dei pedoni a un incrocio), la sicurezza, la logistica. In alcuni casi tuttavia questioni di privacy rendono la presenza di telecamere non ideale, pensiamo ad esempio al monitoraggio di una persona anziana che però tiene alla sua riservatezza.Alcuni ricercatori cinesi hanno ideato un dispositivo (qui lo studio) che usa le onde sonore e un algoritmo di deep learning per riconoscere attività umane basilari.

Con un apparecchio grande quanto un laptop riescono a identificare con un elevato tasso di successo (fra il 97,5% e il 100%) quattro attività di base di un essere umano: in piedi, seduto, che cammina, caduto a terra. Il responsabile della ricerca, Xinhua Guo, ha suggerito che in futuro dispositivi del genere potrebbero essere integrati negli smart speaker (tipo Amazon Echo) ad esempio per monitorare se un anziano cade in casa.

Per approfondire: This AI Uses Echolocation to Identify What You’re Doing

Mi sono appassionato all'intelligenza artificiale da quando ho potuto vedere all'opera i primi sistemi esperti negli anni '80. Già dal 1989 mi occupavo di cybersecurity (analizzando i primi virus informatici) ma non ho mai smesso di seguire gli sviluppi dell'AI. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Sono socio fondatore del chapter italiano di Internet Society, membro dell’Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche (AIIC), della Association for the Advancement of Artificial Intelligence (AAAI) e dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale (AIxIA). Dal 2002 al 2005 ho servito il Governo Italiano come advisor del Ministro delle Comunicazioni sui temi di cyber security. Oggi partecipo ai lavori della European AI Alliance della Commissione Europea e a workshop tematici della European Defence Agency e del Joint Research Centre. Questo blog è personale.