Ricercatori cinesi usano ecolocazione e IA per capire cosa stiamo facendo

Il riconoscimento delle attività umane (Human activity recognition o HAR) consente a un sistema informatico di capire cosa stanno facendo una o più persone, ad esempio se siedono, camminano, o se sono cadute a terra.

Questa funzione trova varie applicazioni in molti ambiti, come ad esempio la sorveglianza (di detenuti, di malati, dei pedoni a un incrocio), la sicurezza, la logistica. In alcuni casi tuttavia questioni di privacy rendono la presenza di telecamere non ideale, pensiamo ad esempio al monitoraggio di una persona anziana che però tiene alla sua riservatezza.Alcuni ricercatori cinesi hanno ideato un dispositivo (qui lo studio) che usa le onde sonore e un algoritmo di deep learning per riconoscere attività umane basilari.

Con un apparecchio grande quanto un laptop riescono a identificare con un elevato tasso di successo (fra il 97,5% e il 100%) quattro attività di base di un essere umano: in piedi, seduto, che cammina, caduto a terra. Il responsabile della ricerca, Xinhua Guo, ha suggerito che in futuro dispositivi del genere potrebbero essere integrati negli smart speaker (tipo Amazon Echo) ad esempio per monitorare se un anziano cade in casa.

Per approfondire: This AI Uses Echolocation to Identify What You’re Doing

Sono Head of Artificial Intelligence di SNGLR Holding AG, un gruppo svizzero specializzato in tecnologie esponenziali con sedi in Europa, USA e UAE, dove curo i programmi inerenti all'intelligenza artificiale. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Ho trascorso la maggior parte della carriera – trent'anni - nel settore della cybersecurity, dove fra le altre cose sono stato consigliere del Ministro delle Comunicazioni e consulente di Telespazio (gruppo Leonardo). Oggi mi occupo prevalentemente di intelligenza artificiale, con consulenze sull'AI presso aziende private e per la Commissione Europea, dove collaboro con la European Defence Agency e il Joint Research Centre. Questo blog è personale.