Rapporto dell’OMS sull’AI nella sanità

Dati medici

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato il suo primo rapporto globale sull’intelligenza artificiale nel mondo della sanità, dove elenca sei principi guida per la sua progettazione e utilizzo.

  1. Proteggere l’autonomia umana: Nel contesto dell’assistenza sanitaria significa che gli esseri umani dovrebbero restare in controllo dei sistemi sanitari e delle decisioni mediche; la privacy e la riservatezza dovrebbero essere protette, i pazienti devono poter dare un consenso informato realistico all’interno di framework legali che proteggano i loro dati.
  2. Promuovere il benessere e la sicurezza umana e l’interesse pubblico. Gli sviluppatori di tecnologie AI dovrebbero soddisfare i requisiti normativi di sicurezza, accuratezza ed efficacia per casi d’uso o indicazioni ben definiti. Devono essere disponibili misure di controllo e di miglioramento della qualità.
  3. Garantire la trasparenza, la spiegabilità e l’intelligibilità. La trasparenza richiede che siano pubblicate o documentate informazioni sufficienti prima della realizzazione o dell’implementazione di una tecnologia AI. Tali informazioni devono essere facilmente accessibili e devono facilitare una consultazione o un dibattito pubblico su come la tecnologia è progettata e su come dovrebbe o non dovrebbe essere usata.
  4. Promuovere la responsabilità e l’affidabilità. Anche se le tecnologie AI svolgono compiti specifici, è responsabilità delle parti interessate assicurare che siano usate in condizioni appropriate e da persone adeguatamente formate. Dovrebbero essere disponibili meccanismi efficaci per tutelare i gruppi che saranno influenzati negativamente dalle decisioni basate su algoritmi.
  5. Garantire l’inclusività e l’equità. L’inclusività richiede che l’AI per la salute sia sviluppata per incoraggiare un uso e un accesso più equi possibile, indipendentemente da età, sesso, genere, reddito, razza, etnia, orientamento sessuale, abilità o altre caratteristiche protette dai codici dei diritti umani.
  6. Promuovere sistemi AI che siano reattivi e sostenibili. Progettisti, sviluppatori e utenti dovrebbero valutare continuamente e in modo trasparente le applicazioni di AI durante il loro effettivo utilizzo per determinare se esse rispondano in modo adeguato e appropriato alle aspettative e ai requisiti. I sistemi di AI dovrebbero anche essere progettati per minimizzare le conseguenze ambientali e aumentare l’efficienza energetica.

Il rapporto mette in guardia contro la sopravvalutazione dei benefici dell’AI per la salute, soprattutto quando questa distrae da investimenti fondamentali e dalle strategie necessarie per raggiungere la copertura sanitaria universale.

L’OMS sottolinea inoltre che le opportunità sono legate ai rischi, tra cui elenca la raccolta e l’uso non etico dei dati sanitari, i bias e i rischi legati alla sicurezza, inclusa quella informatica.

Per approfondire: Ethics and governance of artificial intelligence for health

Sono partner e fondatore di SNGLR Holding AG, un gruppo svizzero specializzato in tecnologie esponenziali con sedi in Europa, USA e UAE, dove curo i programmi inerenti l'intelligenza artificiale. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Sono socio fondatore del chapter italiano di Internet Society, membro dell’Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche (AIIC), della Association for the Advancement of Artificial Intelligence (AAAI), della Association for Computing Machinery (ACM) e dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale (AIxIA). Dal 2002 al 2005 ho servito il Governo Italiano come advisor del Ministro delle Comunicazioni sui temi di cyber security. Oggi partecipo ai lavori della European AI Alliance della Commissione Europea e a workshop tematici della European Defence Agency e del Joint Research Centre. Questo blog è personale.