Quasi un terzo dei radiologi statunitensi usa l’AI nella pratica clinica

L’American College of Radiology (l’associazione dei radiologi statunitensi, che rappresenta quasi 40.000 fra radiologi diagnostici, radio-oncologi, radiologi interventisti, medici nucleari e fisici medici) ha rilasciato uno studio che mostra l’uso effettivo dell’intelligenza artificiale nella radiologia medica, nonché i giudizi del personale che ne fa uso.

Come riporta l’associazione, circa il 30% dei radiologi sta attualmente utilizzando l’AI, soprattutto nei grandi centri. Tra quelli che usano l’AI nella pratica clinica, la maggior parte la usa per migliorare l’interpretazione, più comunemente per rilevare emorragie intracraniche, emboli polmonari e anomalie mammografiche. Tra le pratiche che attualmente non utilizzano l’AI, il 20% prevede di acquistare strumenti di intelligenza artificiale nei prossimi 1-5 anni.

Per approfondire: 2020 ACR Data Science Institute Artificial Intelligence Survey

Sono partner e fondatore di SNGLR Holding AG, un gruppo svizzero specializzato in tecnologie esponenziali con sedi in Europa, USA e UAE, dove curo i programmi inerenti l'intelligenza artificiale. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Sono socio fondatore del chapter italiano di Internet Society, membro dell’Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche (AIIC), della Association for the Advancement of Artificial Intelligence (AAAI), della Association for Computing Machinery (ACM) e dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale (AIxIA). Dal 2002 al 2005 ho servito il Governo Italiano come advisor del Ministro delle Comunicazioni sui temi di cyber security. Oggi partecipo ai lavori della European AI Alliance della Commissione Europea e a workshop tematici della European Defence Agency e del Joint Research Centre. Questo blog è personale.