Per i militari iraniani il loro scienziato sarebbe stato ucciso da un’arma intelligente

Robot mitragliatore
Ricercato in Iran. Vivo o smontato.

Il 27 Novembre scorso lo scienziato iraniano Mohsen Fakhrizadeh è stato ucciso mentre si trovava all’interno di un convoglio fuori Teheran. Lo scienziato lavorava al programma nucleare del suo paese.

Il motivo per cui la notizia si trova su queste pagine è che durante il funerale il Brigadier generale Ali Fadavi – vice-comandante dei Guardiani della rivoluzione (i pasdaran) – ha dichiarato che Fakhrizadeh è stato ucciso da un mitragliatore montato su un’autovettura “equipaggiata con un sistema satellitare intelligente” che “usava l’intelligenza artificiale“. Questa la motivazione che spiegherebbe come mai sua moglie, che sedeva vicino allo scienziato, non sia stata colpita dalla raffica di 13 colpi ben mirati.

L’ufficiale ha puntualizzato poi che sul posto non si trovavano assalitori umani, solo la mitragliatrice montata su un pick-up Nissan.

In molti fanno notare che queste dichiarazioni non trovano conferme, e qualcuno pensa che si tratti solo di un modo per dipingere l’attacco come inevitabile, oppure per spingere il proprio governo ad autorizzare armamenti simili. Certo è che con la tecnologia attuale non sarebbe difficile per un governo (l’Iran ritiene ovviamente che l’uccisione di Fakhrizadeh sia stata orchestrata da Israele) sviluppare un sistema del genere, dotato di riconoscimento facciale unito ad armamenti cinetici.

Ma prima di arrivare a evocare scenari alla Terminator ricordiamo che per ora non ci sono riscontri oggettivi alla versione di Fadavi, fra l’altro in evidente contrasto con le prime dichiarazioni del ministero della Difesa che parlava di un assalto da parte di terroristi armati. Considerato poi che in passato l’Iran non ha esitato a mostrare le prove della cattura di avanzate armi nemiche, si fa notare che per ora nessuno ci ha fatto vedere questa fantomatica mitragliatrice dotata di intelligenza artificiale.

Per approfondire: Mohsen Fakhrizadeh: ‘Machine-gun with AI’ used to kill Iran scientist

Sono Head of Artificial Intelligence di SNGLR Holding AG, un gruppo svizzero specializzato in tecnologie esponenziali con sedi in Europa, USA e UAE, dove curo i programmi inerenti all'intelligenza artificiale. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Ho trascorso la maggior parte della carriera – trent'anni - nel settore della cybersecurity, dove fra le altre cose sono stato consigliere del Ministro delle Comunicazioni e consulente di Telespazio (gruppo Leonardo). Oggi mi occupo prevalentemente di intelligenza artificiale, con consulenze sull'AI presso aziende private e per la Commissione Europea, dove collaboro con la European Defence Agency e il Joint Research Centre. Questo blog è personale.