Per Geoffrey Hinton il deep learning in futuro sarà in grado di “fare tutto”

Quando parla Geoffrey Hinton, generalmente ci mettiamo tutti ad ascoltare. Hinton è quel professore dell’Università di Toronto, in Canada, che insieme ai suoi studenti Alex Krizhevsky e Ilya Sutskever nel 2012 presentò una rete neurale convoluzionale profonda che vinse la ImageNet Large Scale Visual Recognition Challenge – staccando di oltre dieci punti il concorrente immediatamente successivo – aprendo la scena mondiale al deep learning e accelerando così l’interesse e l’adozione delle tecnologie di intelligenza artificiale.

Intervistato da MIT Technology Review durante l’evento (quest’anno ovviamente online) EmTech MIT, Hinton ha affermato che – con molte più risorse e numerose “svolte” da parte della ricerca – il deep learning arriverà a “fare tutto“, approssimando l’intelligenza umana senza bisogno di aiuto da parte delle tecniche simboliche. Per Hinton, insomma, bisogna aumentare massivamente la potenza di calcolo (di quanto non si sa, ma il ricercatore ha fatto il paragone con il cervello umano che ha mille volte più parametri rispetto a un modello gigantesco come GPT-3) e realizzare nuovi modelli concettuali, per consentire così al deep learning di raggiungere gli stessi livelli di intelligenza degli esseri umani.

Potete leggere l’intervista completa qui: AI godfather Geoff Hinton: “Deep learning is going to be able to do everything”

Mi sono appassionato all'intelligenza artificiale da quando ho potuto vedere all'opera i primi sistemi esperti negli anni '80. Già dal 1989 mi occupavo di cybersecurity (analizzando i primi virus informatici) ma non ho mai smesso di seguire gli sviluppi dell'AI. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Sono socio fondatore del chapter italiano di Internet Society, membro dell’Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche (AIIC), della Association for the Advancement of Artificial Intelligence (AAAI) e dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale (AIxIA). Dal 2002 al 2005 ho servito il Governo Italiano come advisor del Ministro delle Comunicazioni sui temi di cyber security. Oggi partecipo ai lavori della European AI Alliance della Commissione Europea e a workshop tematici della European Defence Agency e del Joint Research Centre. Questo blog è personale.