Ora i volti di persone che non esistono possono essere creati con un’API

Volti di persone che non esistono, generati con Generated Photos
Con Generated Photos anche voi potrete avere il vostro personalissimo esercito di ragazze bionde con gli occhi verdi.

A settembre vi parlai di 100K Faces, il progetto di generazione automatica di volti che sfrutta le reti generative avversarie. Questo sito va oltre il più famoso thispersondoesnotexist.com perché oltre a consentire una personalizzazione dei volti desiderati, offre il servizio direttamente alle aziende, suggerendo loro di sostituire le più costose immagini di modelli in carne e ossa sui materiali marketing.

Ora Generated Photos ha rilasciato un’API, ovvero un’interfaccia che gli sviluppatori possono usare per integrare i volti generati dal sito direttamente nei propri programmi o servizi. Questa semplificazione consentirà a chiunque di inserire volti di gente che non esiste in tempo reale magari all’interno un’app, o di un sito, oppure dentro uno dei tanti generatori di identità false (già ne esistono molti e tutt’altro che segreti, come questo, questo e questo).

L’API è gratuita per chi ne fa un uso personale, mentre è a pagamento per gli usi commerciali.

Testando il servizio ho notato un miglioramento rispetto a qualche mese fa: le aberrazioni che rendevano i volti strani e inverosimili sono diminuite, ma ancora oggi si presentano (ho provato a salvare alcuni esempi qui, qui e qui). Per riuscire nel suo intento – fornire automaticamente e senza supervisione volti umani che riescano a ingannare altri esseri umani – il servizio dovrà essere a prova di errore. Ancora non lo è, ma sta lentamente migliorando, e una volta a regime scommetto che ci saranno molteplici ripercussioni, positive e non.

Maggiori informazioni su ProductHunt e direttamente sul sito di Generated Photos.

Luca Sambucci lavora da oltre trent'anni nella cybersecurity, occupandosi oggi di sicurezza dell'intelligenza artificiale o AI Security. Ha collaborato come esperto con il Governo italiano, la Commissione europea, il Centro Comune di Ricerca e l'Agenzia Europea per la Difesa. È fondatore di Noctive Security, startup che sviluppa software automatizzati di red teaming per LLM e agenti AI. Questo blog è personale e le opinioni espresse appartengono ai singoli autori.