OpenAI passa a PyTorch

PyTorch
Quando creano immagini stock su di te, vuol dire che sei diventato famoso

Nella guerra dei framework per il deep learning, PyTorch vince un’altra importante battaglia ai danni di TensorFlow. OpenAI, l’organizzazione fondata da Elon Musk che ha come obiettivo quello di creare l’intelligenza artificiale generale, ha deciso che da ora in poi utilizzerà unicamente PyTorch, rendendola quindi l’unica piattaforma che useranno i suoi ricercatori.

La mossa è stata dettata da comprensibili esigenze pratiche, per consentire ai vari team di ricerca di condividere e aggiornare i modelli creati.

Ma OpenAI non ne fa unicamente una scelta interna, perché ha deciso di dare man forte alla diffusione di PyTorch realizzando una versione del suo corso “Spinning Up in Deep RL” ottimizzata per questo framework, nonché dei binding per i kernel GPU che una volta rilasciati saranno open source.

Questa decisione conferma l’idea che molti si stanno facendo nell’ambiente, e di cui avevo già parlato un paio di mesi fa, ovvero che PyTorch – il framework creato da Facebook – stia progressivamente soppiantando TensorFlow – nato in casa Google – come ambiente di riferimento per la comunità di ricerca.

Per approfondire potete leggere la notizia direttamente dal blog di OpenAI: OpenAI → PyTorch

Sono partner e fondatore di SNGLR Holding AG, un gruppo svizzero specializzato in tecnologie esponenziali con sedi in Europa, USA e UAE, dove curo i programmi inerenti l'intelligenza artificiale. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Sono socio fondatore del chapter italiano di Internet Society, membro dell’Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche (AIIC), della Association for the Advancement of Artificial Intelligence (AAAI), della Association for Computing Machinery (ACM) e dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale (AIxIA). Dal 2002 al 2005 ho servito il Governo Italiano come advisor del Ministro delle Comunicazioni sui temi di cyber security. Oggi partecipo ai lavori della European AI Alliance della Commissione Europea e a workshop tematici della European Defence Agency e del Joint Research Centre. Questo blog è personale.