OpenAI passa a PyTorch

PyTorch
Quando creano immagini stock su di te, vuol dire che sei diventato famoso

Nella guerra dei framework per il deep learning, PyTorch vince un’altra importante battaglia ai danni di TensorFlow. OpenAI, l’organizzazione fondata da Elon Musk che ha come obiettivo quello di creare l’intelligenza artificiale generale, ha deciso che da ora in poi utilizzerà unicamente PyTorch, rendendola quindi l’unica piattaforma che useranno i suoi ricercatori.

La mossa è stata dettata da comprensibili esigenze pratiche, per consentire ai vari team di ricerca di condividere e aggiornare i modelli creati.

Ma OpenAI non ne fa unicamente una scelta interna, perché ha deciso di dare man forte alla diffusione di PyTorch realizzando una versione del suo corso “Spinning Up in Deep RL” ottimizzata per questo framework, nonché dei binding per i kernel GPU che una volta rilasciati saranno open source.

Questa decisione conferma l’idea che molti si stanno facendo nell’ambiente, e di cui avevo già parlato un paio di mesi fa, ovvero che PyTorch – il framework creato da Facebook – stia progressivamente soppiantando TensorFlow – nato in casa Google – come ambiente di riferimento per la comunità di ricerca.

Per approfondire potete leggere la notizia direttamente dal blog di OpenAI: OpenAI → PyTorch

Sono Head of Artificial Intelligence di SNGLR Holding AG, un gruppo svizzero specializzato in tecnologie esponenziali con sedi in Europa, USA e UAE, dove curo i programmi inerenti all'intelligenza artificiale. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Ho trascorso la maggior parte della carriera – trent'anni - nel settore della cybersecurity, dove fra le altre cose sono stato consigliere del Ministro delle Comunicazioni e consulente di Telespazio (gruppo Leonardo). Oggi mi occupo prevalentemente di intelligenza artificiale, con consulenze sull'AI presso aziende private e per la Commissione Europea, dove collaboro con la European Defence Agency e il Joint Research Centre. Questo blog è personale.