Microsoft investe 1 miliardo di dollari per costruire l’AGI su Azure

AGI = Artificial General Intelligence. Per molti è una chimera inarrivabile, per altri un futuro già segnato. Un software di intelligenza artificiale che non sia limitato a uno o pochi task (ad esempio giocare a scacchi, riconoscere le foto, guidare un’auto) ma che sappia fare tutte queste cose e altre, al livello degli esseri umani. La tipica “personalità artificiale” presente in molti libri e film di fantascienza.

C’è chi pensa che non ci si arriverà mai, chi pensa che ci si arriverà solo fra molti decenni, e chi evita di chiederselo perché tanto non è un problema di oggi e – anzi – parlarne rischia solo di sviare l’attenzione dalle questioni attuali.

Non so se Microsoft abbia realmente deciso di credere che l’AGI si farà, ma sicuramente è rimasta colpita dai progetti sfornati da OpenAI, un’organizzazione creata fra gli altri da Elon Musk, che vuole difendere la razza umana dai rischi intrinsechi di un’AGI non allineata con i nostri interessi. Talmente colpita che a Redmond hanno deciso deciso di investire un miliardo di dollari su OpenAI, per divenire il loro esclusivo Cloud provider e far sì che tutti i progetti dell’organizzazione siano sviluppati su Azure.

Qui il link al blog di OpenAI che annuncia la notizia, mentre per il comunicato stampa di Microsoft potete fare clic qui.
Sono partner e fondatore di SNGLR Holding AG, un gruppo svizzero specializzato in tecnologie esponenziali con sedi in Europa, USA e UAE, dove curo i programmi inerenti l'intelligenza artificiale. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Sono socio fondatore del chapter italiano di Internet Society, membro dell’Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche (AIIC), della Association for the Advancement of Artificial Intelligence (AAAI), della Association for Computing Machinery (ACM) e dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale (AIxIA). Dal 2002 al 2005 ho servito il Governo Italiano come advisor del Ministro delle Comunicazioni sui temi di cyber security. Oggi partecipo ai lavori della European AI Alliance della Commissione Europea e a workshop tematici della European Defence Agency e del Joint Research Centre. Questo blog è personale.