Microsoft e OpenAI: 100 miliardi di dollari per il supercomputer dell’AI

Supercomputer, immaginato da L. Sambucci e Claude v3 Opus, realizzato da Midjourney v6

Microsoft e OpenAI stanno per fare una mossa che potrebbe ridefinire il panorama tecnologico per i prossimi decenni. Secondo un rapporto esclusivo di The Information, le due aziende starebbero pianificando un investimento colossale in data center dedicati all’AI, con un budget che potrebbe raggiungere i 100 miliardi di dollari.

Il progetto, che si estenderà su un arco temporale di cinque anni, prevede la costruzione di una serie di supercomputer per l’AI, tra cui “Stargate“, un colosso tecnologico la cui data di lancio è fissata per il 2028. Ma non si tratta solo di un singolo supercomputer: Microsoft e OpenAI stanno lavorando a un piano quinquennale che li vedrà impegnati nella realizzazione di cinque fasi successive, ognuna delle quali porterà a un avanzamento significativo delle capacità dell’AI.

Oggi le due aziende si troverebbero già a metà della terza fase, mentre Microsoft sta già lavorando a un supercomputer più piccolo per OpenAI, previsto per il 2026, che rappresenta la quarta fase del progetto. Ma è la quinta fase, con il lancio di Stargate, che promette di rivoluzionare il mondo dell’intelligenza artificiale.

Questi nuovi data center non saranno solo più grandi e più potenti dei loro predecessori, ma saranno progettati specificamente per gestire carichi di lavoro AI avanzati, con una capacità computazionale 100 volte superiore a quella dei data center tradizionali. Una potenza di calcolo necessaria per soddisfare la crescente domanda di risorse computazionali richieste dalle applicazioni di AI generativa, che stanno vivendo una rapida adozione su scala globale.

Ma un progetto di questa portata non è privo di sfide. Una parte significativa dei costi per le prossime due fasi sarà destinata all’acquisizione dei chip AI necessari, come il recente “Blackwell” B200 di Nvidia, il cui prezzo oscilla tra i 30.000 e i 40.000 dollari. Tuttavia, Microsoft e OpenAI stanno pianificando di utilizzare chip di diversi fornitori, inclusi i due chip custom annunciati da Microsoft nel novembre 2022, per garantire flessibilità e scalabilità.

L’investimento totale potrebbe superare i 115 miliardi di dollari, una cifra che equivale a più del triplo di quanto Microsoft ha speso l’anno scorso per server, edifici e altre attrezzature. Si tratta di una scommessa audace sul futuro dell’AI, ma anche di una mossa strategica che potrebbe garantire a Microsoft e OpenAI un vantaggio competitivo significativo nel panorama tecnologico dei prossimi anni.

Come ha dichiarato Frank Shaw, portavoce di Microsoft, “Stiamo sempre pianificando la prossima generazione di innovazioni infrastrutturali necessarie per continuare a spingere la frontiera delle capacità dell’AI”. Con questo progetto, Microsoft e OpenAI sembrano decise a portare l’intelligenza artificiale verso orizzonti molto più distanti.

Mi occupo da molti anni di intelligenza artificiale. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Ho trascorso la maggior parte della carriera – trent'anni - nel settore della cybersecurity, dove fra le altre cose sono stato consigliere del Ministro delle Comunicazioni e consulente di Telespazio (gruppo Leonardo). Oggi mi occupo prevalentemente di intelligenza artificiale, lavorando con un'azienda leader del settore e partecipando a iniziative della Commissione Europea. Questo blog è personale e le opinioni espresse appartengono ai singoli autori.