L’universo potrebbe essere un modello di machine learning

Secondo il documento The Autodidactic Universe, redatto fra gli altri da alcuni ricercatori di Microsoft, l’universo potrebbe funzionare secondo la logica del machine learning, selezionando le leggi fisiche universali in base a un processo dinamico, dove l’universo impara le sue stesse leggi.

Dal testo: “Perché questi gruppi di gauge, perché queste rappresentazioni di fermioni e scalari, perché i misteri della chiralità, della violazione CP e della barilogenesi? Perché le vaste gerarchie di scala e perché i particolari rapporti dei parametri del modello standard, che stabiliscono i valori delle masse e degli angoli di miscelazione? […] Ci chiediamo se ci possa essere un meccanismo intessuto nel telaio del mondo naturale, per mezzo del quale l’universo potrebbe imparare le sue leggi.

Documento interessante, ma preparate l’aspirina.

Sono partner e fondatore di SNGLR Holding AG, un gruppo svizzero specializzato in tecnologie esponenziali con sedi in Europa, USA e UAE, dove curo i programmi inerenti l'intelligenza artificiale. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Sono socio fondatore del chapter italiano di Internet Society, membro dell’Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche (AIIC), della Association for the Advancement of Artificial Intelligence (AAAI), della Association for Computing Machinery (ACM) e dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale (AIxIA). Dal 2002 al 2005 ho servito il Governo Italiano come advisor del Ministro delle Comunicazioni sui temi di cyber security. Oggi partecipo ai lavori della European AI Alliance della Commissione Europea e a workshop tematici della European Defence Agency e del Joint Research Centre. Questo blog è personale.