L’IA prova a predire i terremoti

Il geofisico Paul Johnson, del Los Alamos National Laboratory, sta sperimentando un modello di machine learning per individuare i segnali che precedono un terremoto. Due anni fa il suo team è riuscito correttamente a predire un terremoto in laboratorio, un lavoro poi replicato in Europa da alcuni ricercatori, fra cui diversi italiani. Recentemente tuttavia lo studio ha subìto una critica da altri due ricercatori (a pagamento su Nature, ma visualizzabile anche qui su Twitter).

Per approfondire potete leggere l’articolo qui, però con un caveat: se non si riesce a predire con esattezza il luogo e la data (o date) del terremoto, l’avvertimento rischierà di fare più danni del terremoto stesso.

Sono partner e fondatore di SNGLR Holding AG, un gruppo svizzero specializzato in tecnologie esponenziali con sedi in Europa, USA e UAE, dove curo i programmi inerenti l'intelligenza artificiale. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Sono socio fondatore del chapter italiano di Internet Society, membro dell’Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche (AIIC), della Association for the Advancement of Artificial Intelligence (AAAI), della Association for Computing Machinery (ACM) e dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale (AIxIA). Dal 2002 al 2005 ho servito il Governo Italiano come advisor del Ministro delle Comunicazioni sui temi di cyber security. Oggi partecipo ai lavori della European AI Alliance della Commissione Europea e a workshop tematici della European Defence Agency e del Joint Research Centre. Questo blog è personale.