L’AI può aiutare le persone a riconoscere le fake news

In queste settimane sono state rilasciate due ricerche indipendenti che studiano come l’intelligenza artificiale possa aiutare le persone a capire se una notizia è vera o falsa.

Tailoring Heuristics and Timing AI Interventions for Supporting News Veracity Assessments” suggerisce che gli utenti possono essere convinti dal giudizio dell’AI solo se non avevano già opinioni precedenti sull’argomento (il bias di conferma vince sempre). Mentre “Timing Matters When Correcting Fake News” ha studiato con quali tempistiche offrire all’utente informazioni sulla veridicità della notizia (prima di leggerla, mentre la sta leggendo o dopo che l’ha letta?) per aumentare le probabilità che se ne ricordi una settimana dopo. I ricercatori hanno determinato che informare l’utente dopo la lettura della notizia ottiene gli effetti migliori.

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Sono partner e fondatore di SNGLR Holding AG, un gruppo svizzero specializzato in tecnologie esponenziali con sedi in Europa, USA e UAE, dove curo i programmi inerenti l'intelligenza artificiale. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Sono socio fondatore del chapter italiano di Internet Society, membro dell’Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche (AIIC), della Association for the Advancement of Artificial Intelligence (AAAI), della Association for Computing Machinery (ACM) e dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale (AIxIA). Dal 2002 al 2005 ho servito il Governo Italiano come advisor del Ministro delle Comunicazioni sui temi di cyber security. Oggi partecipo ai lavori della European AI Alliance della Commissione Europea e a workshop tematici della European Defence Agency e del Joint Research Centre. Questo blog è personale.