L’AI di Google ha imparato a realizzare chip migliori e in minor tempo

AI chip

La progettazione di un chip, in particolare la struttura fisica e l’organizzazione dei suoi componenti, è un lavoro lungo e laborioso. Esso richiede il posizionamento di blocchi di logica e di memoria, o di gruppi di blocchi chiamati macro, in modo tale che la potenza e le prestazioni siano massimizzate e l’area del chip sia ridotta al minimo. Nonostante cinque decenni di ricerca, il floorplanning dei chip è sempre stato resistente all’automazione, richiedendo mesi di intensi sforzi da parte degli ingegneri per produrre layout utilizzabili.

Ora però ricercatori di Google hanno realizzato un sistema basato sull’apprendimento per rinforzo e sulle reti a convoluzioni. Il loro metodo utilizza l’esperienza passata per diventare migliore e più veloce nel risolvere nuove istanze del problema, facendo sì che la progettazione dei chip sia eseguita da agenti artificiali che potranno così godere di più esperienza rispetto a qualsiasi progettista umano.

In meno di sei ore questo sistema ha generato autonomamente chip con layout superiori o paragonabili in tutte le metriche chiave (compreso il consumo di energia, le prestazioni e le dimensioni del chip) a quelli prodotti dagli ingegneri umani. Sei ore dell’AI, contro settimane di lavoro degli ingegneri.

Ma non si tratta solo di teoria. Il metodo è stato utilizzato per progettare la nuova generazione di acceleratori di intelligenza artificiale di Google, le TPU v4.

Per approfondire: A graph placement methodology for fast chip design (se per accedere al paper vi scontrate con il paywall, provate questo link)

Sono Head of Artificial Intelligence di SNGLR Holding AG, un gruppo svizzero specializzato in tecnologie esponenziali con sedi in Europa, USA e UAE, dove curo i programmi inerenti all'intelligenza artificiale. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Ho trascorso la maggior parte della carriera – trent'anni - nel settore della cybersecurity, dove fra le altre cose sono stato consigliere del Ministro delle Comunicazioni e consulente di Telespazio (gruppo Leonardo). Oggi mi occupo prevalentemente di intelligenza artificiale, con consulenze sull'AI presso aziende private e per la Commissione Europea, dove collaboro con la European Defence Agency e il Joint Research Centre. Questo blog è personale.