L’AI di Google ha imparato a realizzare chip migliori e in minor tempo

AI chip

La progettazione di un chip, in particolare la struttura fisica e l’organizzazione dei suoi componenti, è un lavoro lungo e laborioso. Esso richiede il posizionamento di blocchi di logica e di memoria, o di gruppi di blocchi chiamati macro, in modo tale che la potenza e le prestazioni siano massimizzate e l’area del chip sia ridotta al minimo. Nonostante cinque decenni di ricerca, il floorplanning dei chip è sempre stato resistente all’automazione, richiedendo mesi di intensi sforzi da parte degli ingegneri per produrre layout utilizzabili.

Ora però ricercatori di Google hanno realizzato un sistema basato sull’apprendimento per rinforzo e sulle reti a convoluzioni. Il loro metodo utilizza l’esperienza passata per diventare migliore e più veloce nel risolvere nuove istanze del problema, facendo sì che la progettazione dei chip sia eseguita da agenti artificiali che potranno così godere di più esperienza rispetto a qualsiasi progettista umano.

In meno di sei ore questo sistema ha generato autonomamente chip con layout superiori o paragonabili in tutte le metriche chiave (compreso il consumo di energia, le prestazioni e le dimensioni del chip) a quelli prodotti dagli ingegneri umani. Sei ore dell’AI, contro settimane di lavoro degli ingegneri.

Ma non si tratta solo di teoria. Il metodo è stato utilizzato per progettare la nuova generazione di acceleratori di intelligenza artificiale di Google, le TPU v4.

Per approfondire: A graph placement methodology for fast chip design (se per accedere al paper vi scontrate con il paywall, provate questo link)

Luca Sambucci lavora da oltre trent'anni nella cybersecurity, occupandosi oggi di sicurezza dell'intelligenza artificiale o AI Security. Ha collaborato come esperto con il Governo italiano, la Commissione europea, il Centro Comune di Ricerca e l'Agenzia Europea per la Difesa. È fondatore di Noctive Security, startup che sviluppa software automatizzati di red teaming per LLM e agenti AI. Questo blog è personale e le opinioni espresse appartengono ai singoli autori.