L’AI di Facebook non è efficace contro le fake news sul Coronavirus

Facebook

Nell’ultimo Community Standards Enforcement Report Facebook ha illustrato le modifiche ai suoi algoritmi di intelligenza artificiale che individuano disinformazione e messaggi d’odio, con un buon 88,8% di questi ultimi individuati grazie all’AI (a fronte dell’80,2% del trimestre precedente).

Ora i sistemi di natural language processing (NLP) di Facebook sono in grado di comprendere anche quelle sfumature nel linguaggio che in passato risultavano sfuggenti, e un ulteriore aggiornamento permette agli algoritmi di elaborare anche le immagini contenenti testo, come i noti “meme” di cui sono pieni i social network.

Una categoria di contenuti che però ancora sfugge ai controlli automatici sono le fake news sul Covid-19, questo perché tali argomenti sono relativamente recenti e i modelli usati da Facebook non hanno ancora avuto modo di essere adeguatamente addestrati. Questa limitazione rispecchia per certi versi i limiti dei modelli di apprendimento automatico: dai loro qualcosa di totalmente nuovo e avranno bisogno di molto tempo e molti dati prima di riuscire a gestirlo come si deve.

Per approfondire: Facebook’s AI is still largely baffled by covid misinformation

Luca Sambucci lavora da oltre trent'anni nella cybersecurity, occupandosi oggi di sicurezza dell'intelligenza artificiale o AI Security. Ha collaborato come esperto con il Governo italiano, la Commissione europea, il Centro Comune di Ricerca e l'Agenzia Europea per la Difesa. È fondatore di Noctive Security, startup che sviluppa software automatizzati di red teaming per LLM e agenti AI. Questo blog è personale e le opinioni espresse appartengono ai singoli autori.