La Commissione Europea sta valutando un divieto temporaneo del riconoscimento facciale

Riconoscimento facciale

Il riconoscimento facciale sta sollevando più di un problema di privacy, per questo motivo la Commissione Europea pare stia valutando un divieto temporaneo nei luoghi pubblici, dai 3 ai 5 anni, per questo tipo di tecnologie.

Un documento riservato ottenuto dal sito Euractiv, per la precisione la bozza di un whitepaper che la Commissione dovrebbe pubblicare a fine febbraio, ipotizza il divieto per consentire lo sviluppo di metodologie adeguate a valutare l’impatto del riconoscimento facciale nei Paesi europei, oltre che per studiare modi di gestire il rischio.

La possibilità sta sollevando un acceso dibattito fra chi teme i rischi alla privacy e alle libertà personali, e chi ritiene una mossa troppo drastica vietare una tecnologia che può aiutare le forze dell’ordine a trovare criminali e in generale ad aumentare la sicurezza.

L’eventuale divieto europeo non sarebbe una novità, già l’anno scorso la città di San Francisco ha vietato il riconoscimento facciale, in particolare da parte delle forze dell’ordine, e sempre negli Stati Uniti anche la città di Portland sta meditando di fare lo stesso.

Mi sono appassionato all'intelligenza artificiale da quando ho potuto vedere all'opera i primi sistemi esperti negli anni '80. Già dal 1989 mi occupavo di cybersecurity (analizzando i primi virus informatici) ma non ho mai smesso di seguire gli sviluppi dell'AI. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Sono socio fondatore del chapter italiano di Internet Society, membro dell’Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche (AIIC), della Association for the Advancement of Artificial Intelligence (AAAI) e dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale (AIxIA). Dal 2002 al 2005 ho servito il Governo Italiano come advisor del Ministro delle Comunicazioni sui temi di cyber security. Oggi partecipo ai lavori della European AI Alliance della Commissione Europea e a workshop tematici della European Defence Agency e del Joint Research Centre. Questo blog è personale.