Istituto Italiano IA, il Mise promette i fondi nella legge di Bilancio

Torino
Torino, elaborazione su foto di Marco Saracco

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha rassicurato che i primi fondi per far partire l’Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale (I3A) saranno presenti nella prossima manovra di Bilancio. Lo scrive l’edizione torinese di Repubblica.

L’I3A era una proposta che faceva parte della strategia italiana per l’IA messa a punto dagli esperti del Mise (che ho analizzato qui) e pubblicata la scorsa estate. Ma chi segue queste pagine ricorderà che ne avevamo parlato già ad aprile con Emanuela Girardi, componente del gruppo di esperti.

In poco tempo la città di Torino è riuscita a intercettare l’occasione sia grazie all’intuizione di Don Luca Peyron, coordinatore del servizio per l’Apostolato Digitale dell’Arcidiocesi di Torino, sia grazie al lavoro di squadra dell’amministrazione cittadina, del tessuto imprenditoriale e del mondo accademico.

Ma evidentemente il lavoro non si è fermato lì. Come mi diceva Don Luca nell’intervista, “questo è il tempo del fare“, e la notizia che la legge di Bilancio stanzierà i primi milioni per l’Istituto indica che chi sta lavorando al progetto lo sta facendo bene.

Se come spero l’I3A (che da progetto non sarà solo a Torino, ma avrà sedi distaccate in tutta la penisola) riuscirà a coordinare e stimolare la ricerca italiana, garantendo al contempo una trasmissione degli effetti di questa ricerca verso il mercato, le aziende e il Paese in generale, l’Italia avrà saputo realizzare un modello che potrà essere da esempio a molti altri paesi.

Mi sono appassionato all'intelligenza artificiale da quando ho potuto vedere all'opera i primi sistemi esperti negli anni '80. Già dal 1989 mi occupavo di cybersecurity (analizzando i primi virus informatici) ma non ho mai smesso di seguire gli sviluppi dell'AI. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Sono socio fondatore del chapter italiano di Internet Society, membro dell’Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche (AIIC), della Association for the Advancement of Artificial Intelligence (AAAI) e dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale (AIxIA). Dal 2002 al 2005 ho servito il Governo Italiano come advisor del Ministro delle Comunicazioni sui temi di cyber security. Oggi partecipo ai lavori della European AI Alliance della Commissione Europea e a workshop tematici della European Defence Agency e del Joint Research Centre. Questo blog è personale.