Iniziano i trial clinici per il farmaco scoperto dall’AI contro gli effetti dell’Alzheimer

Farmaci

Un’altra molecola “scoperta” dall’intelligenza artificiale entrerà nei trial clinici. Exscientia ha annunciato che inizierà negli Stati Uniti uno studio clinico di fase 1 per DSP-0038, un farmaco per il trattamento della psicosi del morbo di Alzheimer.

Exscientia non è un nome nuovo per chi ci legge. Nel gennaio del 2020 iniziò il primo trial al mondo di DSP-1181, un farmaco scoperto grazie all’aiuto dell’intelligenza artificiale per trattare il disturbo ossessivo-compulsivo. Pochi mesi fa poi l’azienda di Oxford si assicurò un finanziamento di mezzo miliardo di dollari per continuare la ricerca di nuovi farmaci attraverso modelli di intelligenza artificiale.

I sistemi AI usati dall’azienda consentono di scoprire nuovi farmaci a ritmi superiori rispetto ai metodi tradizionali, tagliando di anni il tempo necessario per arrivare alla formulazione.

Nel frattempo le molecole che sono arrivate ai trial sono tre. Oltre alla prima DSP-1181, l’azienda ha iniziato a sperimentare anche EXS-21546, un agente immuno-oncologico. Ora con DSP-0038, sviluppato assieme a Sumitomo Dainippon Pharma, si punta a migliorare gli effetti psicotici associati al morbo di Alzheimer, così come apportare miglioramenti ai sintomi comportamentali e psicologici della demenza che includono agitazione, aggressività, ansia e depressione.

Per approfondire: Alzheimer’s drug designed using Exscientia’s AI technology enters clinic

Sono partner e fondatore di SNGLR Holding AG, un gruppo svizzero specializzato in tecnologie esponenziali con sedi in Europa, USA e UAE, dove curo i programmi inerenti l'intelligenza artificiale. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Sono socio fondatore del chapter italiano di Internet Society, membro dell’Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche (AIIC), della Association for the Advancement of Artificial Intelligence (AAAI), della Association for Computing Machinery (ACM) e dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale (AIxIA). Dal 2002 al 2005 ho servito il Governo Italiano come advisor del Ministro delle Comunicazioni sui temi di cyber security. Oggi partecipo ai lavori della European AI Alliance della Commissione Europea e a workshop tematici della European Defence Agency e del Joint Research Centre. Questo blog è personale.