In Cina il riconoscimento facciale diventa obbligatorio

Dal 1 Dicembre in Cina tutti i nuovi possessori di uno smartphone dovranno registrare e inviare una scansione del proprio volto.

La legge, passata a settembre ed entrata in vigore questo mese, rende obbligatoria la registrazione del volto con i propri dati anagrafici a chi acquista un nuovo smartphone. In Cina l’uso degli smartphone l’anno scorso copriva oltre la metà della popolazione, con quasi 800 milioni di abbonati, ed è in costante crescita.

La legge, a detta del Governo, servirà a “proteggere i legittimi diritti e interessi dei cittadini nel ciberspazio” e viene vista come un’ulteriore spallata all’anonimato in rete.

La veemenza con cui il Governo cinese sprona le forze di polizia e le amministrazioni locali a implementare progetti di riconoscimento facciale ha creato nel Paese un forte centro di competenza. Telecamere e software di riconoscimento facciale sono sempre più presenti e raccolgono immense moli di dati.

Grazie alla tecnologia e alle leggi permissive la Cina fa da apripista alla sorveglianza di massa e a cielo aperto. Adesso bisognerà monitorare attentamente le ripercussioni di questa nuova legge sulla società e sull’ordine pubblico.

Per approfondire: All new cell phone users in China must now have their face scanned

Luca Sambucci lavora da oltre trent'anni nella cybersecurity, occupandosi oggi di sicurezza dell'intelligenza artificiale o AI Security. Ha collaborato come esperto con il Governo italiano, la Commissione europea, il Centro Comune di Ricerca e l'Agenzia Europea per la Difesa. È fondatore di Noctive Security, startup che sviluppa software automatizzati di red teaming per LLM e agenti AI. Questo blog è personale e le opinioni espresse appartengono ai singoli autori.