In Cina il riconoscimento facciale diventa obbligatorio

Dal 1 Dicembre in Cina tutti i nuovi possessori di uno smartphone dovranno registrare e inviare una scansione del proprio volto.

La legge, passata a settembre ed entrata in vigore questo mese, rende obbligatoria la registrazione del volto con i propri dati anagrafici a chi acquista un nuovo smartphone. In Cina l’uso degli smartphone l’anno scorso copriva oltre la metà della popolazione, con quasi 800 milioni di abbonati, ed è in costante crescita.

La legge, a detta del Governo, servirà a “proteggere i legittimi diritti e interessi dei cittadini nel ciberspazio” e viene vista come un’ulteriore spallata all’anonimato in rete.

La veemenza con cui il Governo cinese sprona le forze di polizia e le amministrazioni locali a implementare progetti di riconoscimento facciale ha creato nel Paese un forte centro di competenza. Telecamere e software di riconoscimento facciale sono sempre più presenti e raccolgono immense moli di dati.

Grazie alla tecnologia e alle leggi permissive la Cina fa da apripista alla sorveglianza di massa e a cielo aperto. Adesso bisognerà monitorare attentamente le ripercussioni di questa nuova legge sulla società e sull’ordine pubblico.

Per approfondire: All new cell phone users in China must now have their face scanned

Mi sono appassionato all'intelligenza artificiale da quando ho potuto vedere all'opera i primi sistemi esperti negli anni '80. Già dal 1989 mi occupavo di cybersecurity (analizzando i primi virus informatici) ma non ho mai smesso di seguire gli sviluppi dell'AI. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Sono socio fondatore del chapter italiano di Internet Society, membro dell’Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche (AIIC), della Association for the Advancement of Artificial Intelligence (AAAI) e dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale (AIxIA). Dal 2002 al 2005 ho servito il Governo Italiano come advisor del Ministro delle Comunicazioni sui temi di cyber security. Oggi partecipo ai lavori della European AI Alliance della Commissione Europea e a workshop tematici della European Defence Agency e del Joint Research Centre. Questo blog è personale.