Il soccorso aereo svizzero sta testando un drone autonomo

Rega, la Guardia aerea svizzera di soccorso, sta testando un drone di salvataggio dotato di funzioni di intelligenza artificiale da poter usare quando un soccorso con il personale incaricato sarebbe impossibile o troppo pericoloso, vuoi per la conformazione del terreno, vuoi per le condizioni meteo. Il drone assomiglia a un piccolo elicottero ed è dotato telecamere, sensori per la localizzazione dei telefoni cellulari e un sistema di allarme anticollisione.

Il drone può essere equipaggiato con un sistema di computer vision – progettato dall’ETH, il famoso Politecnico di Zurigo – in grado di riconoscere autonomamente le persone a terra, in diverse posizioni e da diverse prospettive. Il velivolo può controllare il terreno utilizzando sia una telecamera convenzionale sia una termocamera. Il decollo avviene con l’aiuto di un pilota, ma il volo verso l’area di ricerca è autonomo.

Se volete vederlo all’opera c’è un servizio della televisione svizzera SRF, utile anche per perfezionare le proprie nozioni di svizzero-tedesco.

Sono Head of Artificial Intelligence di SNGLR Holding AG, un gruppo svizzero specializzato in tecnologie esponenziali con sedi in Europa, USA e UAE, dove curo i programmi inerenti all'intelligenza artificiale. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Ho trascorso la maggior parte della carriera – trent'anni - nel settore della cybersecurity, dove fra le altre cose sono stato consigliere del Ministro delle Comunicazioni e consulente di Telespazio (gruppo Leonardo). Oggi mi occupo prevalentemente di intelligenza artificiale, con consulenze sull'AI presso aziende private e per la Commissione Europea, dove collaboro con la European Defence Agency e il Joint Research Centre. Questo blog è personale.