Il riconoscimento facciale per la salvaguardia degli animali

Esempio dal progetto BearID

Oggi il riconoscimento facciale può essere considerato, a torto o a ragione, come la pecora nera della grande famiglia dell’intelligenza artificiale. Questo perché, come ripeto spesso, viene usato male e senza tenere in seria considerazione la privacy delle persone.

Un discorso diverso però si può fare con gli animali, specialmente quelli in pericolo. Un gruppo di studiosi canadesi ha ideato il BearID Project, un progetto che usa un software di riconoscimento facciale per il monitoraggio della fauna selvatica. Il modello riconosce gli orsi bruni (ursus arctos) analizzandone il volto dalle foto dei ricercatori (in futuro si sperimenterà il sistema usando le immagini delle fototrappole).

E non è neanche il primo progetto che usa il riconoscimento facciale per identificare gli animali. Dalla letteratura ho visto studi analoghi su scimpanzè, lemuri, panda giganti, maiali e molti altri animali.

Per ora il riconoscimento facciale degli orsi bruni ha raggiunto un’accuratezza dell’82,4%, ma i ricercatori vogliono continuare a testarlo per migliorarne le prestazioni.

Per saperne di più: BearID Project

Mi sono appassionato all'intelligenza artificiale da quando ho potuto vedere all'opera i primi sistemi esperti negli anni '80. Già dal 1989 mi occupavo di cybersecurity (analizzando i primi virus informatici) ma non ho mai smesso di seguire gli sviluppi dell'AI. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Sono socio fondatore del chapter italiano di Internet Society, membro dell’Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche (AIIC), della Association for the Advancement of Artificial Intelligence (AAAI) e dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale (AIxIA). Dal 2002 al 2005 ho servito il Governo Italiano come advisor del Ministro delle Comunicazioni sui temi di cyber security. Oggi partecipo ai lavori della European AI Alliance della Commissione Europea e a workshop tematici della European Defence Agency e del Joint Research Centre. Questo blog è personale.