Il Regno Unito definisce un modello normativo per l’intelligenza artificiale

Bandiera del Regno Unito / UK

Il governo britannico ha annunciato i suoi piani di regolamentazione dell’intelligenza artificiale, che si concentrano sulle applicazioni ad alto rischio e accantonano i rischi bassi per consentire l’innovazione. Il quadro normativo si basa sui principi dell’OCSE e pone l’accento su sicurezza, protezione, trasparenza ed equità.

Il Regno Unito intende affidare la responsabilità dell’applicazione di questa regolamentazione a una serie di autorità diverse, anziché a un’unica autorità di regolamentazione nazionale come avverrà nell’UE con l’AI Act. Saranno coinvolte Ofcom (Office of Communications), Competition and Markets Authority (CMA), Information Commissioner’s Office (ICO), Financial Conduct Authority (FCA) e Medicine and Healthcare Products Regulatory Agency (MHRA).

I principi enunciati nell’approccio britannico non saranno sempre obbligatori, bensì un indirizzo per le varie autorità, che saranno inoltre esortate a iniziare – almeno in queste prime fasi – con opzioni più leggere. L’approccio britannico vuole evitare regolamentazioni troppo severe che limitino fortemente lo sviluppo delle tecnologie di AI.

Infine, un rapporto indipendente dell’Alan Turing Institute ha sottolineato che l’intelligenza artificiale si è ormai estesa in scala e complessità a tutti i settori della vita sociale ed economica e che gli ostacoli condivisi che le autorità di regolamentazione devono affrontare richiedono una strategia congiunta.

Il Regno Unito si impegna a rimanere una voce favorevole all’innovazione nell’ecosistema globale dell’AI – cosa che all’atto pratico si traduce in meno regolamentazione, mano libera allo sviluppo – impegnandosi comunque a lavorare a stretto contatto con i suoi partner per promuovere uno sviluppo responsabile della tecnologia. È imminente la pubblicazione di un Libro bianco sull’attuazione di questa strategia e le parti interessate sono invitate a condividere le loro opinioni entro la fine di settembre.

Per approfondire: UK lays out regulatory model for Artificial Intelligence

Sono Head of Artificial Intelligence di SNGLR Holding AG, un gruppo svizzero specializzato in tecnologie esponenziali con sedi in Europa, USA e UAE, dove curo i programmi inerenti all'intelligenza artificiale. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Ho trascorso la maggior parte della carriera – trent'anni - nel settore della cybersecurity, dove fra le altre cose sono stato consigliere del Ministro delle Comunicazioni e consulente di Telespazio (gruppo Leonardo). Oggi mi occupo prevalentemente di intelligenza artificiale, con consulenze sull'AI presso aziende private e per la Commissione Europea, dove collaboro con la European Defence Agency e il Joint Research Centre. Questo blog è personale.