Il poeta artificiale che imita Shakespeare (quasi) alla perfezione

Ricostruzione del Globe Theatre. Il teatro originale venne distrutto durante una rappresentazione dell'Enrico VIII nel 1613.
Ricostruzione del Globe Theatre. Il teatro originale venne distrutto durante una rappresentazione dell'Enrico VIII nel 1613.

Ha il ritmo di Shakespeare, le rime di Shakespeare, ha anche lo stile di Shakespeare, ma ovviamente non è Shakespeare: è Deep-speare, un modello di machine learning addestrato su 2700 sonetti del bardo.

Tre ricercatori di machine learning e un esperto di letteratura hanno creato un poeta artificiale che ha imparato a comporre poesie imitando lo stile di Shakespeare. Il software di intelligenza artificiale riesce a generare testi che molti lettori non sanno distinguere dalle reali composizioni del poeta e drammaturgo inglese.

Per una presentazione del progetto e alcuni esempi è possibile guardare la presentazione dei ricercatori in questo video.

Per approfondire: This AI Poet Mastered Rhythm, Rhyme, and Natural Language to Write Like Shakespeare

Luca Sambucci lavora da oltre trent'anni nella cybersecurity, occupandosi oggi di sicurezza dell'intelligenza artificiale o AI Security. Ha collaborato come esperto con il Governo italiano, la Commissione europea, il Centro Comune di Ricerca e l'Agenzia Europea per la Difesa. È fondatore di Noctive Security, startup che sviluppa software automatizzati di red teaming per LLM e agenti AI. Questo blog è personale e le opinioni espresse appartengono ai singoli autori.