Il poeta artificiale che imita Shakespeare (quasi) alla perfezione

Ricostruzione del Globe Theatre. Il teatro originale venne distrutto durante una rappresentazione dell'Enrico VIII nel 1613.
Ricostruzione del Globe Theatre. Il teatro originale venne distrutto durante una rappresentazione dell'Enrico VIII nel 1613.

Ha il ritmo di Shakespeare, le rime di Shakespeare, ha anche lo stile di Shakespeare, ma ovviamente non è Shakespeare: è Deep-speare, un modello di machine learning addestrato su 2700 sonetti del bardo.

Tre ricercatori di machine learning e un esperto di letteratura hanno creato un poeta artificiale che ha imparato a comporre poesie imitando lo stile di Shakespeare. Il software di intelligenza artificiale riesce a generare testi che molti lettori non sanno distinguere dalle reali composizioni del poeta e drammaturgo inglese.

Per una presentazione del progetto e alcuni esempi è possibile guardare la presentazione dei ricercatori in questo video.

Per approfondire: This AI Poet Mastered Rhythm, Rhyme, and Natural Language to Write Like Shakespeare

Mi sono appassionato all'intelligenza artificiale da quando ho potuto vedere all'opera i primi sistemi esperti negli anni '80. Già dal 1989 mi occupavo di cybersecurity (analizzando i primi virus informatici) ma non ho mai smesso di seguire gli sviluppi dell'AI. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton e una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM. Sono socio fondatore del chapter italiano di Internet Society, membro dell’Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche (AIIC), della Association for the Advancement of Artificial Intelligence (AAAI) e dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale (AIxIA). Partecipo ai lavori della European AI Alliance della Commissione Europea e del Consultation Forum for Sustainable Energy in the Defence and Security Sector della European Defence Agency. Questo blog è personale.