Il Liverpool si affida a DeepMind per migliorare gli schemi

La squadra di calcio del Liverpool si è fatta aiutare da DeepMind per esplorare le potenzialità dell’intelligenza artificiale nel mondo del calcio. Un documento preparato dai ricercatori delle due organizzazioni e pubblicato dal Journal of Artificial Intelligence Research illustra alcune delle possibili applicazioni.

La quantità di dati disponibili nel calcio (così come in altri sport) è in costante aumento grazie all’uso di sensori, localizzatori GPS e algoritmi di visione artificiale per tracciare il movimento dei giocatori e del pallone. Il calcio diventa così un ambito promettente per testare gli algoritmi predittivi dell’AI. Il documento dimostra, ad esempio, come è possibile addestrare un modello sui dati di una specifica formazione per prevedere come i giocatori reagiranno in una particolare situazione, prevedendo i loro movimenti e le loro azioni con diversi gradi di probabilità.

Per approfondire: Advancing sports analytics through AI research

Luca Sambucci lavora da oltre trent'anni nella cybersecurity, occupandosi oggi di sicurezza dell'intelligenza artificiale o AI Security. Ha collaborato come esperto con il Governo italiano, la Commissione europea, il Centro Comune di Ricerca e l'Agenzia Europea per la Difesa. È fondatore di Noctive Security, startup che sviluppa software automatizzati di red teaming per LLM e agenti AI. Questo blog è personale e le opinioni espresse appartengono ai singoli autori.