Il Garante Privacy non riesce a ottenere informazioni sul sistema di riconoscimento facciale usato dalla Polizia

IrpiMedia, la testata italiana specializzata nel giornalismo d’inchiesta, ha pubblicato un interessante articolo sulle difficoltà che starebbe incontrando il nostro Garante della Privacy nell’ottenere informazioni dal Ministero dell’Interno riguardo al potenziamento delle tecnologie di riconoscimento facciale usate dal SARI, il Sistema Automatico Riconoscimento Immagini.

Secondo l’articolo il Garante dovrebbe chiudere un’istruttoria sul sistema di riconoscimento facciale che vorrebbe usare la polizia, in particolare la versione SARI Real-Time, ma non riesce a farlo perché il Ministero ignora le richieste dell’Autorità:

Eppure, interpellato dal Garante in quanto controparte interessata nella richiesta FOIA, il Ministero ha prontamente opposto diniego alla possibilità di accedere a qualunque tipo di informazione sottolineando come SARI sia uno strumento utile nel contrasto alla criminalità organizzata e nella lotta al terrorismo. Ha ribadito inoltre come fornire informazioni relative al funzionamento del sistema “potrebbe alterarne gli esiti investigativi, anche attraverso l’uso di malware o software.”

Qui potete leggere l’articolo completo: Lo scontro Viminale-Garante della privacy sul riconoscimento facciale in tempo reale

Sono partner e fondatore di SNGLR Holding AG, un gruppo svizzero specializzato in tecnologie esponenziali con sedi in Europa, USA e UAE, dove curo i programmi inerenti l'intelligenza artificiale. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Sono socio fondatore del chapter italiano di Internet Society, membro dell’Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche (AIIC), della Association for the Advancement of Artificial Intelligence (AAAI), della Association for Computing Machinery (ACM) e dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale (AIxIA). Dal 2002 al 2005 ho servito il Governo Italiano come advisor del Ministro delle Comunicazioni sui temi di cyber security. Oggi partecipo ai lavori della European AI Alliance della Commissione Europea e a workshop tematici della European Defence Agency e del Joint Research Centre. Questo blog è personale.