Il Garante Privacy boccia il riconoscimento facciale della Polizia

Pochi mesi fa riportavo notizie sullo scontro Garante Privacy e Viminale riguardo al sistema di riconoscimento facciale usato dalla Polizia, SARI. Il Garante lamentava di non aver ricevuto abbastanza informazioni dal Ministero dell’Interno.

Ora evidentemente deve averle ricevute, dato che l’Autorità ha esaminato la situazione e ha dato parere negativo alla componente SARI Real-Time (ancora non attiva) che consentirebbe di effettuare monitoraggio di massa contro una watch-list fino a 10.000 soggetti. Il parere non è vincolante.

Per approfondire: Riconoscimento facciale: Sari Real Time non è conforme alla normativa sulla privacy

Sono Head of Artificial Intelligence di SNGLR Holding AG, un gruppo svizzero specializzato in tecnologie esponenziali con sedi in Europa, USA e UAE, dove curo i programmi inerenti all'intelligenza artificiale. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Ho trascorso la maggior parte della carriera – trent'anni - nel settore della cybersecurity, dove fra le altre cose sono stato consigliere del Ministro delle Comunicazioni e consulente di Telespazio (gruppo Leonardo). Oggi mi occupo prevalentemente di intelligenza artificiale, con consulenze sull'AI presso aziende private e per la Commissione Europea, dove collaboro con la European Defence Agency e il Joint Research Centre. Questo blog è personale.