IA e realtà virtuale per insegnare le lingue

Il Rensselaer Polytechnic Institute di IBM Research e una università nello Stato di New York hanno aperto un corso di cinese mandarino che sfrutta realtà virtuale (VR) e intelligenza artificiale per consentire agli studenti di “immergersi” nella realtà cinese.

Chi studia una nuova lingua sa che il modo migliore per impararla è farsi circondare dal nuovo idioma, idealmente vivendo nel luogo dove lo si studia. Con questa intuizione i ricercatori hanno creato una VR a 360-gradi ambientata nelle strade di Pechino. Con negozi, ristoranti, mercati, e personaggi virtuali che dialogano e rispondono allo studente usando l’intelligenza artificiale.

Un progetto pilota del 2017 ha dimostrato che con questo metodo gli studenti imparano nuove parole più in fretta e studiano con maggiore entusiasmo. Ora il corso è aperto a tutti gli studenti.

Per approfondire: A new immersive classroom uses AI and VR to teach Mandarin Chinese

Luca Sambucci lavora da oltre trent'anni nella cybersecurity, occupandosi oggi di sicurezza dell'intelligenza artificiale o AI Security. Ha collaborato come esperto con il Governo italiano, la Commissione europea, il Centro Comune di Ricerca e l'Agenzia Europea per la Difesa. È fondatore di Noctive Security, startup che sviluppa software automatizzati di red teaming per LLM e agenti AI. Questo blog è personale e le opinioni espresse appartengono ai singoli autori.