IA e realtà virtuale per insegnare le lingue

Il Rensselaer Polytechnic Institute di IBM Research e una università nello Stato di New York hanno aperto un corso di cinese mandarino che sfrutta realtà virtuale (VR) e intelligenza artificiale per consentire agli studenti di “immergersi” nella realtà cinese.

Chi studia una nuova lingua sa che il modo migliore per impararla è farsi circondare dal nuovo idioma, idealmente vivendo nel luogo dove lo si studia. Con questa intuizione i ricercatori hanno creato una VR a 360-gradi ambientata nelle strade di Pechino. Con negozi, ristoranti, mercati, e personaggi virtuali che dialogano e rispondono allo studente usando l’intelligenza artificiale.

Un progetto pilota del 2017 ha dimostrato che con questo metodo gli studenti imparano nuove parole più in fretta e studiano con maggiore entusiasmo. Ora il corso è aperto a tutti gli studenti.

Per approfondire: A new immersive classroom uses AI and VR to teach Mandarin Chinese

Sono partner e fondatore di SNGLR Holding AG, un gruppo svizzero specializzato in tecnologie esponenziali con sedi in Europa, USA e UAE, dove curo i programmi inerenti l'intelligenza artificiale. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Sono socio fondatore del chapter italiano di Internet Society, membro dell’Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche (AIIC), della Association for the Advancement of Artificial Intelligence (AAAI), della Association for Computing Machinery (ACM) e dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale (AIxIA). Dal 2002 al 2005 ho servito il Governo Italiano come advisor del Ministro delle Comunicazioni sui temi di cyber security. Oggi partecipo ai lavori della European AI Alliance della Commissione Europea e a workshop tematici della European Defence Agency e del Joint Research Centre. Questo blog è personale.