I princìpi di Pechino per l’intelligenza artificiale

China flag

L’Accademia di Pechino per l’Intelligenza Artificiale (Beijing Academy of Artificial Intelligence o BAAI) ha rilasciato le sue regole per lo sviluppo sostenibile e “umano” dell’IA.

I princìpi (qui il testo completo) sono suddivisi in tre aree: ricerca e sviluppo, utilizzo e governance dell’IA.

Molti vedono in questo gesto un ramoscello di ulivo teso dal governo cinese verso gli Stati Uniti, per iniziare un dialogo su aspetti come etica, responsabilità e inclusività dell’intelligenza artificiale.

La BAAI deve però farsi largo fra altre importanti organizzazioni come la Commissione Europea, l’OCSE e il WEF che in questi pochi mesi hanno rilasciato le loro linee guida per il governo dell’intelligenza artificiale.

Sperando che in futuro non si debba assistere a una “guerra di princìpi” per stabilire quali di queste liste diventerà quella universale.

Luca Sambucci lavora da oltre trent'anni nella cybersecurity, occupandosi oggi di sicurezza dell'intelligenza artificiale o AI Security. Ha collaborato come esperto con il Governo italiano, la Commissione europea, il Centro Comune di Ricerca e l'Agenzia Europea per la Difesa. È fondatore di Noctive Security, startup che sviluppa software automatizzati di red teaming per LLM e agenti AI. Questo blog è personale e le opinioni espresse appartengono ai singoli autori.