I militari USA vogliono il riconoscimento facciale dai droni

L’intelligence statunitense ha chiesto all’industria di sviluppare sistemi di riconoscimento facciale in grado di rilevare e identificare le persone da grandi distanze e da piattaforme elevate come aerei, torri ed edifici alti.

Le agenzie di intelligence e il comparto militare hanno bisogno della capacità di identificare o riconoscere individui a distanze maggiori di 300 metri, attraverso turbolenza atmosferica o da piattaforme elevate come torri o anche velivoli senza equipaggio (droni).

Per approfondire: Military researchers ask industry to develop long-range biometrics and facial recognition algorithms

Luca Sambucci lavora da oltre trent'anni nella cybersecurity, occupandosi oggi di sicurezza dell'intelligenza artificiale o AI Security. Ha collaborato come esperto con il Governo italiano, la Commissione europea, il Centro Comune di Ricerca e l'Agenzia Europea per la Difesa. È fondatore di Noctive Security, startup che sviluppa software automatizzati di red teaming per LLM e agenti AI. Questo blog è personale e le opinioni espresse appartengono ai singoli autori.