I militari USA vogliono il riconoscimento facciale dai droni

L’intelligence statunitense ha chiesto all’industria di sviluppare sistemi di riconoscimento facciale in grado di rilevare e identificare le persone da grandi distanze e da piattaforme elevate come aerei, torri ed edifici alti.

Le agenzie di intelligence e il comparto militare hanno bisogno della capacità di identificare o riconoscere individui a distanze maggiori di 300 metri, attraverso turbolenza atmosferica o da piattaforme elevate come torri o anche velivoli senza equipaggio (droni).

Per approfondire: Military researchers ask industry to develop long-range biometrics and facial recognition algorithms

Sono Head of Artificial Intelligence di SNGLR Holding AG, un gruppo svizzero specializzato in tecnologie esponenziali con sedi in Europa, USA e UAE, dove curo i programmi inerenti all'intelligenza artificiale. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Ho trascorso la maggior parte della carriera – trent'anni - nel settore della cybersecurity, dove fra le altre cose sono stato consigliere del Ministro delle Comunicazioni e consulente di Telespazio (gruppo Leonardo). Oggi mi occupo prevalentemente di intelligenza artificiale, con consulenze sull'AI presso aziende private e per la Commissione Europea, dove collaboro con la European Defence Agency e il Joint Research Centre. Questo blog è personale.