I militari USA vogliono il riconoscimento facciale dai droni

L’intelligence statunitense ha chiesto all’industria di sviluppare sistemi di riconoscimento facciale in grado di rilevare e identificare le persone da grandi distanze e da piattaforme elevate come aerei, torri ed edifici alti.

Le agenzie di intelligence e il comparto militare hanno bisogno della capacità di identificare o riconoscere individui a distanze maggiori di 300 metri, attraverso turbolenza atmosferica o da piattaforme elevate come torri o anche velivoli senza equipaggio (droni).

Per approfondire: Military researchers ask industry to develop long-range biometrics and facial recognition algorithms

Sono partner e fondatore di SNGLR Holding AG, un gruppo svizzero specializzato in tecnologie esponenziali con sedi in Europa, USA e UAE, dove curo i programmi inerenti l'intelligenza artificiale. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Sono socio fondatore del chapter italiano di Internet Society, membro dell’Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche (AIIC), della Association for the Advancement of Artificial Intelligence (AAAI), della Association for Computing Machinery (ACM) e dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale (AIxIA). Dal 2002 al 2005 ho servito il Governo Italiano come advisor del Ministro delle Comunicazioni sui temi di cyber security. Oggi partecipo ai lavori della European AI Alliance della Commissione Europea e a workshop tematici della European Defence Agency e del Joint Research Centre. Questo blog è personale.