Guida autonoma: negli USA non passa la deregulation

Auto a guida autonoma Volvo con Luminar

Negli Stati Uniti sono in corso tentativi di deregulation a favore delle aziende di guida autonoma, rappresentate dalla Self-Driving Coalition che include Ford, Uber, Waymo, Volvo e altri produttori. Tentativi finora caduti nel vuoto.

Ultimo in ordine di tempo quello del senatore repubblicano John Thune, che a una legge sui trasporti da 78 miliardi di dollari ha provato ad allegare una proposta che avrebbe rilassato le regole per i veicoli a guida autonoma, proposta però respinta dal Comitato del Commercio del Senato, a guida democratica.

La proposta di Thune avrebbe concesso alla U.S. National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) il potere di concedere esenzioni per i veicoli a guida autonoma, sollevandoli dal seguire standard di sicurezza originariamente pensati per le auto con conducenti umani.

Curiosamente, fra le motivazioni che hanno spinto il comitato a non abbassare la guardia vi sono i guai e i recenti incidenti causati dall’autopilot delle Tesla, azienda dalla quale però proprio la Self-Driving Coalition si è distanziata duramente in un comunicato.

Per approfondire: U.S. push for self-driving cars faces union, lawyers opposition

Sono Head of Artificial Intelligence di SNGLR Holding AG, un gruppo svizzero specializzato in tecnologie esponenziali con sedi in Europa, USA e UAE, dove curo i programmi inerenti all'intelligenza artificiale. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Ho trascorso la maggior parte della carriera – trent'anni - nel settore della cybersecurity, dove fra le altre cose sono stato consigliere del Ministro delle Comunicazioni e consulente di Telespazio (gruppo Leonardo). Oggi mi occupo prevalentemente di intelligenza artificiale, con consulenze sull'AI presso aziende private e per la Commissione Europea, dove collaboro con la European Defence Agency e il Joint Research Centre. Questo blog è personale.