Google, anche Samy Bengio si dimette in segno di protesta

Samy Bengio, uno dei più importanti ricercatori di intelligenza artificiale a Google, ha lasciato l’azienda come atto di protesta contro i licenziamenti di Timnut Gebru e Margaret Mitchell avvenuti negli ultimi mesi. Le due ricercatrici di AI ed etica erano state licenziate da Google in un crescendo di dissapori e divergenze di opinione sulle pratiche dell’azienda.

Nel corso delle ultime settimane altri dipendenti si erano dimessi, alcuni ricercatori AI avevano indicato sui social media di aver rifiutato proposte di Google dopo aver visto come l’azienda aveva trattato Gebru e Mitchell, ma Bengio è una figura di spicco nel settore dell’intelligenza artificiale e il fatto che se ne sia andato sbattendo la porta farà discutere.

Una decina di anni fa Bengio aveva creato Google Brain, il gruppo di ricerca specializzato in deep learning, assieme ad Andrew Ng e Jeff Deans. Ora Deans è l’unico a essere rimasto in azienda.

Per approfondire: Google AI scientist Bengio resigns after colleagues’ firings: email

Sono Head of Artificial Intelligence di SNGLR Holding AG, un gruppo svizzero specializzato in tecnologie esponenziali con sedi in Europa, USA e UAE, dove curo i programmi inerenti all'intelligenza artificiale. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Ho trascorso la maggior parte della carriera – trent'anni - nel settore della cybersecurity, dove fra le altre cose sono stato consigliere del Ministro delle Comunicazioni e consulente di Telespazio (gruppo Leonardo). Oggi mi occupo prevalentemente di intelligenza artificiale, con consulenze sull'AI presso aziende private e per la Commissione Europea, dove collaboro con la European Defence Agency e il Joint Research Centre. Questo blog è personale.