General Motors ha presentato un taxi autonomo, rimpiazzerà l’auto privata?

Origin di Cruise, una divisione di General Motors

Cruise, la divisione di General Motors che fa ricerche sulle auto a guida autonoma, ha presentato un prototipo chiamato Origin.

Sviluppata assieme a Honda, l’auto è senza posto di guida – comprensibile in un futuro in cui il conducente non sarà necessario – è elettrica, spaziosa (può far accomodare sei passeggeri) e a guardarla meglio assomiglia più a un taxi piuttosto che a un’auto da trasporto privato.

Questo perché per Cruise (e non solo per loro) il futuro dell’auto sarà sempre più sharing e sempre meno proprietà privata. In un mondo dove l’auto si chiamerà con un’app arrivando in pochi minuti, portandoti dove vuoi e guidando meglio di un conducente umano in qualsiasi condizione meteorologica, chi abita in città potrà trovare conveniente abbandonare l’auto privata per un servizio di “taxi personale”.

Cruise ha stimato che con Origin una famiglia di San Francisco potrebbe arrivare a risparmiare fino a 5000 dollari l’anno in spese di trasporto. Attualmente negli USA l’azienda ancora non ha ricevuto l’autorizzazione a sperimentare il veicolo su strade pubbliche, per questo motivo i test saranno condotti solo all’interno di circuiti privati.

Per approfondire: Cruise plans ride-hailing fleet with new electric AV

Sono partner e fondatore di SNGLR Holding AG, un gruppo svizzero specializzato in tecnologie esponenziali con sedi in Europa, USA e UAE, dove curo i programmi inerenti l'intelligenza artificiale. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Sono socio fondatore del chapter italiano di Internet Society, membro dell’Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche (AIIC), della Association for the Advancement of Artificial Intelligence (AAAI), della Association for Computing Machinery (ACM) e dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale (AIxIA). Dal 2002 al 2005 ho servito il Governo Italiano come advisor del Ministro delle Comunicazioni sui temi di cyber security. Oggi partecipo ai lavori della European AI Alliance della Commissione Europea e a workshop tematici della European Defence Agency e del Joint Research Centre. Questo blog è personale.