General Motors ha presentato un taxi autonomo, rimpiazzerà l’auto privata?

Origin di Cruise, una divisione di General Motors

Cruise, la divisione di General Motors che fa ricerche sulle auto a guida autonoma, ha presentato un prototipo chiamato Origin.

Sviluppata assieme a Honda, l’auto è senza posto di guida – comprensibile in un futuro in cui il conducente non sarà necessario – è elettrica, spaziosa (può far accomodare sei passeggeri) e a guardarla meglio assomiglia più a un taxi piuttosto che a un’auto da trasporto privato.

Questo perché per Cruise (e non solo per loro) il futuro dell’auto sarà sempre più sharing e sempre meno proprietà privata. In un mondo dove l’auto si chiamerà con un’app arrivando in pochi minuti, portandoti dove vuoi e guidando meglio di un conducente umano in qualsiasi condizione meteorologica, chi abita in città potrà trovare conveniente abbandonare l’auto privata per un servizio di “taxi personale”.

Cruise ha stimato che con Origin una famiglia di San Francisco potrebbe arrivare a risparmiare fino a 5000 dollari l’anno in spese di trasporto. Attualmente negli USA l’azienda ancora non ha ricevuto l’autorizzazione a sperimentare il veicolo su strade pubbliche, per questo motivo i test saranno condotti solo all’interno di circuiti privati.

Per approfondire: Cruise plans ride-hailing fleet with new electric AV

Luca Sambucci lavora da oltre trent'anni nella cybersecurity, occupandosi oggi di sicurezza dell'intelligenza artificiale o AI Security. Ha collaborato come esperto con il Governo italiano, la Commissione europea, il Centro Comune di Ricerca e l'Agenzia Europea per la Difesa. È fondatore di Noctive Security, startup che sviluppa software automatizzati di red teaming per LLM e agenti AI. Questo blog è personale e le opinioni espresse appartengono ai singoli autori.