Di chi sono le opere create dall’AI? Se lo chiede l’ufficio brevetti e marchi USA

Lo USPTO (United States Patent and Trademark Office, l’ufficio brevetti e marchi statunitense) sta cercando di capire come l’intelligenza artificiale – e in particolare i contenuti da essa creati – possano impattare le attuali leggi sul copyright. Per fare questo ha pubblicato tredici domande (pdf) e ha chiesto a chiunque lo desideri di formulare una risposta scritta, da inviarsi all’ufficio entro il prossimo 16 Dicembre.

Superfluo ricordare che la questione specifica – benché interessante per tutti – sia limitata alla legislazione americana. Per saperne di più: The USPTO wants to know if artificial intelligence can own the content it creates (The Verge)

Sono Head of Artificial Intelligence di SNGLR Holding AG, un gruppo svizzero specializzato in tecnologie esponenziali con sedi in Europa, USA e UAE, dove curo i programmi inerenti all'intelligenza artificiale. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Ho trascorso la maggior parte della carriera – trent'anni - nel settore della cybersecurity, dove fra le altre cose sono stato consigliere del Ministro delle Comunicazioni e consulente di Telespazio (gruppo Leonardo). Oggi mi occupo prevalentemente di intelligenza artificiale, con consulenze sull'AI presso aziende private e per la Commissione Europea, dove collaboro con la European Defence Agency e il Joint Research Centre. Questo blog è personale.