Deepfake vocale per rubare 220.000 Euro da un’azienda UK

Voce generata artificialmente

Furto tramite AI. Ignoti truffatori avrebbero usato un software di intelligenza artificiale per generare un “deepfake vocale” via telefono, fingendosi il capo di un’azienda controllante e ordinando ai manager dell’impresa controllata un bonifico estero urgente di 220.000 Euro.

I deepfake sono simulazioni estremamente realistiche delle fattezze (foto, video, ma anche voce) di un individuo. Le reti neurali, precedentemente “addestrate” con elementi multimediali ritraenti la persona da imitare, riescono a ricrearla con sufficiente fedeltà da ingannare chi vede o ascolta la simulazione, credendola vera.

Per saperne di più: Truffatori avrebbero usato deepfake per rubare 220.000 Euro da un’azienda UK

Sono Head of Artificial Intelligence di SNGLR Holding AG, un gruppo svizzero specializzato in tecnologie esponenziali con sedi in Europa, USA e UAE, dove curo i programmi inerenti all'intelligenza artificiale. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Ho trascorso la maggior parte della carriera – trent'anni - nel settore della cybersecurity, dove fra le altre cose sono stato consigliere del Ministro delle Comunicazioni e consulente di Telespazio (gruppo Leonardo). Oggi mi occupo prevalentemente di intelligenza artificiale, con consulenze sull'AI presso aziende private e per la Commissione Europea, dove collaboro con la European Defence Agency e il Joint Research Centre. Questo blog è personale.