Deepfake vocale per rubare 220.000 Euro da un’azienda UK

Voce generata artificialmente

Furto tramite AI. Ignoti truffatori avrebbero usato un software di intelligenza artificiale per generare un “deepfake vocale” via telefono, fingendosi il capo di un’azienda controllante e ordinando ai manager dell’impresa controllata un bonifico estero urgente di 220.000 Euro.

I deepfake sono simulazioni estremamente realistiche delle fattezze (foto, video, ma anche voce) di un individuo. Le reti neurali, precedentemente “addestrate” con elementi multimediali ritraenti la persona da imitare, riescono a ricrearla con sufficiente fedeltà da ingannare chi vede o ascolta la simulazione, credendola vera.

Per saperne di più: Truffatori avrebbero usato deepfake per rubare 220.000 Euro da un’azienda UK

Sono partner e fondatore di SNGLR Holding AG, un gruppo svizzero specializzato in tecnologie esponenziali con sedi in Europa, USA e UAE, dove curo i programmi inerenti l'intelligenza artificiale. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Sono socio fondatore del chapter italiano di Internet Society, membro dell’Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche (AIIC), della Association for the Advancement of Artificial Intelligence (AAAI), della Association for Computing Machinery (ACM) e dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale (AIxIA). Dal 2002 al 2005 ho servito il Governo Italiano come advisor del Ministro delle Comunicazioni sui temi di cyber security. Oggi partecipo ai lavori della European AI Alliance della Commissione Europea e a workshop tematici della European Defence Agency e del Joint Research Centre. Questo blog è personale.