Deep learning: molti ostacoli prima di trovare il modello giusto

Stoffa

Una delle domande che dovreste porre a un fornitore che vi propone una data soluzione di machine learning è perché abbia scelto di offrirvi proprio quel modello, incalzandolo magari con ulteriori domande sul perché altri modelli siano stati scartati.

Idealmente quella che dovreste ricevere è una spiegazione particolareggiata dei vari tentativi effettuati nel creare un modello che raggiungesse i requisiti del progetto, con una descrizione fatta di test andati a vuoto, di scarsa accuratezza, di overfitting. Fino all’epilogo dove si è finalmente trovato il modello perfetto per le vostre esigenze.

Qualcosa di simile si può leggere in un resoconto che uno studente di ingegneria ha scritto per documentare i suoi tentativi di creare un classificatore di tessuti basato sulle reti neurali convoluzionali. Il classificatore, analizzando un’immagine, doveva riconoscere se la stoffa fosse stata lavorata a maglia oppure tessuta. Partendo da TensorFlow e Keras, lo studente inizia dalla scelta del dataset fino alla produzione della rete neurale funzionante, passando ovviamente attraverso diversi illuminanti errori.

Una lettura utile sia per chi inizia ora a creare modelli in deep learning, sia per chi vuole capire cosa si nasconde dietro una rete neurale funzionante: AI for Textiles — Convolutional Neural Network Based Fabric Structure Classifier

Luca Sambucci lavora da oltre trent'anni nella cybersecurity, occupandosi oggi di sicurezza dell'intelligenza artificiale o AI Security. Ha collaborato come esperto con il Governo italiano, la Commissione europea, il Centro Comune di Ricerca e l'Agenzia Europea per la Difesa. È fondatore di Noctive Security, startup che sviluppa software automatizzati di red teaming per LLM e agenti AI. Questo blog è personale e le opinioni espresse appartengono ai singoli autori.