Commissario ONU per i diritti umani chiede moratoria sul riconoscimento facciale

ONU - Nazioni Unite

L’Alto Commissario dell’ONU per i Diritti Umani, Michelle Bachelet, ha chiesto una moratoria urgente sulla vendita e l’uso di sistemi di intelligenza artificiale che rappresentano un grave rischio per i diritti umani, almeno fino a quando non sarà dimostrato il contrario.

Fra queste tecnologie il Commissario indica esplicitamente il riconoscimento facciale, che aveva già duramente criticato l’anno scorso poiché veniva usato dalle forze dell’ordine di alcuni Paesi per monitorare i partecipanti a manifestazioni pacifiche.

L’appello – che non ha ripercussioni dirette sulle leggi dei vari stati ma che rappresenta una forte presa di posizione politica – arriva alla presentazione di un rapporto delle Nazioni Unite sugli abusi e sui rischi dell’intelligenza artificiale, intitolato “The right to privacy in the digital age“.

Per approfondire: Urgent action needed over artificial intelligence risks to human rights

Sono Head of Artificial Intelligence di SNGLR Holding AG, un gruppo svizzero specializzato in tecnologie esponenziali con sedi in Europa, USA e UAE, dove curo i programmi inerenti all'intelligenza artificiale. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Ho trascorso la maggior parte della carriera – trent'anni - nel settore della cybersecurity, dove fra le altre cose sono stato consigliere del Ministro delle Comunicazioni e consulente di Telespazio (gruppo Leonardo). Oggi mi occupo prevalentemente di intelligenza artificiale, con consulenze sull'AI presso aziende private e per la Commissione Europea, dove collaboro con la European Defence Agency e il Joint Research Centre. Questo blog è personale.