Brevettato un sistema AI che insegna a guidare

Scuola guida

General Motors ha depositato un brevetto per una tecnologia autonoma per valutare e addestrare i conducenti, utilizzando sensori e monitorando come il conducente opera i controlli (ad es. l’acceleratore, il freno e il volante).

Le azioni del conducente, immaginiamo una persona che sta imparando a guidare, vengono poi confrontate con un algoritmo di guida autonoma, che assegna un punteggio basandosi su quanto il conducente si è discostato da uno stile di guida corretto (secondo l’AI). Se il punteggio raggiunge soglie prestabilite, il sistema può selettivamente concedere al conducente un maggiore controllo del veicolo.

Non è chiaro se e come GM intenda mettere in pratica questo brevetto. Il caso d’uso a cui è più naturale pensare è l’ausilio alle lezioni di guida, dove l’istruttore può farsi aiutare dal punteggio generato dal modello AI. Un’altra situazione utile potrebbe riguardare un’azienda che decida di educare i suoi autisti a un nuovo tipo di veicolo (ad es. un furgone) assicurandosi che tutti sappiano guidarlo bene.

Da non dimenticare che General Motors è già molto presente nel settore della guida autonoma attraverso la controllata Cruise.

Per approfondire: GM Patents Autonomous Tech to Train New Drivers Sans Instructor

Sono Head of Artificial Intelligence di SNGLR Holding AG, un gruppo svizzero specializzato in tecnologie esponenziali con sedi in Europa, USA e UAE, dove curo i programmi inerenti all'intelligenza artificiale. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Ho trascorso la maggior parte della carriera – trent'anni - nel settore della cybersecurity, dove fra le altre cose sono stato consigliere del Ministro delle Comunicazioni e consulente di Telespazio (gruppo Leonardo). Oggi mi occupo prevalentemente di intelligenza artificiale, con consulenze sull'AI presso aziende private e per la Commissione Europea, dove collaboro con la European Defence Agency e il Joint Research Centre. Questo blog è personale.