Baidu si sfila dalla Partnership on AI

Il colosso cinese Baidu ha deciso di uscire dalla Partnership on AI (PAI), ufficialmente per questioni di quote, ma molto più probabilmente come risposta all’intensificarsi delle tensioni fra Stati Uniti e Cina.

La PAI (da non confondersi con l’altra organizzazione dal nome simile, Global Partnership on AI, anche questa al centro di controversie fra i due Paesi) è un’associazione di aziende partita dagli Stati Uniti – fu fondata da esponenti di Apple, Amazon, DeepMind/Google, Facebook, IBM e Microsoft – ma estesa a organizzazioni in tutto il mondo. Baidu era l’unica azienda cinese a farne parte.

Attualmente la Partnership on AI è guidata da Terah Lyons, precedentemente policy advisor della Casa Bianca durante l’amministrazione Obama.

Per approfondire: Baidu Breaks Off an AI Alliance Amid Strained US-China Ties

Mi sono appassionato all'intelligenza artificiale da quando ho potuto vedere all'opera i primi sistemi esperti negli anni '80. Già dal 1989 mi occupavo di cybersecurity (analizzando i primi virus informatici) ma non ho mai smesso di seguire gli sviluppi dell'AI. Dopo la laurea in Management ho conseguito una specializzazione in Business Analytics a Wharton, una certificazione Artificial Intelligence Professional da IBM e una sul machine learning da Google Cloud. Sono socio fondatore del chapter italiano di Internet Society, membro dell’Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche (AIIC), della Association for the Advancement of Artificial Intelligence (AAAI) e dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale (AIxIA). Dal 2002 al 2005 ho servito il Governo Italiano come advisor del Ministro delle Comunicazioni sui temi di cyber security. Oggi partecipo ai lavori della European AI Alliance della Commissione Europea e a workshop tematici della European Defence Agency e del Joint Research Centre. Questo blog è personale.